Muore l’imprenditore Di Cesare: sconfitto dal Covid, aveva 69 anni

Gestiva negozi di arredamento. Ex consigliere comunale e a capo della Comunità montana Valle Roveto Il ricordo: «Un amico del popolo, cordiale e pieno di idee». Appassionato di elicotteri e Harley Davidson
CIVITELLA ROVETO. La Marsica piange la scomparsa di Marcello Di Cesare, 70 anni il prossimo agosto, storico presidente della comunità montana Valle Roveto e consigliere comunale di Civitella. Si è spento ieri all’ospedale dell’Aquila dove era stato ricoverato a causa di complicanze legate al Covid. Maresciallo elicotterista dell’Aeronautica militare in pensione, politico per passione e commerciante, Di Cesare era conosciuto per la sua tenacia e la simpatia. Ad Avezzano la sua famiglia gestiva tre negozi.
«Con Marcello siamo stati amministratori prima al Comune e poi alla Comunità montana», lo ricorda Sandro De Filippis, sindaco di Civitella Roveto, «era una persona che ti metteva di buon umore per la sua cordialità e per il suo spirito benevolo e mai sopra le righe. Consapevole dei problemi della gente e attento alla sua comunità, era una persona del popolo, alla mano, cortese e cordiale».
Oltre ai tre mandati da consigliere comunale, subito dopo il 2000 fu per anni presidente della Comunità montana rovetana, vero paladino della Valle del Liri. Tante furono le battaglie che portò avanti per la sicurezza sulla superstrada, per l’assistenza sanitaria e per la tutela del fiume.
«Di Marcello ho tanti ricordi», racconta un commosso Giuliano Montaldi, attuale presidente di Confcommercio Avezzano, «era vulcanico, aveva sempre mille idee. Come presidente della Comunità montana fu protagonista di un gemellaggio con San Giovanni in Galdo e ospitava gli amministratori molisani a Civitella Roveto. Una volta vennero in occasione delle Antiche Rue, invitati proprio da Marcello e da quella volta tornavano ogni anno nel nostro paese. Lui aveva una generosità incredibile, era viscerale e seguiva addirittura gli operai nei lavori quando era al Comune. Era una persona che faceva tutto col cuore, sempre molto disponibile».
Appassionato di elicotteri e di moto, Di Cesare amava attraversare interi territorio in sella alla sua Harley Davidson, ma anche passeggiare tra i vicoli del suo paese d’origine, San Vincenzo Vecchio al quale era molto legato. Negli ultimi anni lo si incontrava spesso anche ad Avezzano o a Civitella, dove aiutava i figli Devis e Antonio nella gestione dei quattro negozi di famiglia specializzati nell’arredamento per la casa. Qualche mese fa era stato operato, ma anche durante la convalescenza non si era mai perso d’animo. Poi ha contratto il Covid, che tanto temeva, e la sua situazione è precipitata. «Paladino attento al nostro territorio e partecipe in tutte le battaglie per la tutela dei nostri valori», afferma il sindaco di San Vincenzo, Giulio Lancia, «si è sempre battuto a difesa dei più deboli della Valle Roveto, qualunque fosse il loro paese di provenienza o la loro inclinazione sociale. Si distingueva per la sua spontanea disponibilità, sempre sorridente e affabile, era amico di tutti, non mancava mai di incoraggiare quanti sentiva che patissero più incisivamente le sofferenze che la durezza della società odierna impone nelle forme più intollerabili».
Per suo volere si terrà a giorni una cerimonia laica al cimitero di San Vincenzo Vecchio dove riposerà. «Era preoccupato per questa pandemia, tanto che in una delle sue riflessioni del periodo natalizio lo aveva definito maledetto virus», precisa il vice sindaco di Civitella, Pierluigi Oddi, «e quella sua previsione si è rilevata dannatamente vera. Marcello amava la vita, la natura, la libertà e i suoi inseparabili animali. Una persona leale, sensibile, rispettosa, amica di tutti».

