Muore nel sonno Massimiliano Bartolotti

Il direttore della Monte Magnola impianti aveva 51 anni, trovato senza vita dalla figlia. Le reazioni: una perdita immensa
OVINDOLI. Ha provato a chiamarlo più volte: «Papà, papà svegliati». Poi è corsa a chiamare il nonno che era giù negli uffici e che si è precipitato in casa del figlio. Ha chiamato i soccorsi ma per Massimiliano Bartolotti, direttore della stazione sciistica Monte Magnola impianti di Ovindoli, non c'era più niente da fare. È morto per problemi cardiaci all'età di 51 anni, (52 li avrebbe compiuti tra un mese). Una scomparsa prematura che ha raggelato Ovindoli e l'intero mondo imprenditoriale e turistico abruzzese.
LA TRAGEDIA. È avvenuta nel sonno. Ad accorgersi che qualcosa non andava è stata proprio la figlia piccola che viveva con lui. Lei ha provato a svegliarlo più volte intorno alle 9, dopo essersi alzata, ma il padre non rispondeva. Così la bambina si è rivolta al nonno Giancarlo, patron dell'azienda, che era già al lavoro negli uffici. Anche lui ha constatato che il figlio non rispondeva e ha chiamato subito i soccorsi. Un campanello d’allarme potrebbe esserci stato qualche giorno prima. L’imprenditore aveva infatti accusato un malore e si era recato al pronto soccorso dell’ospedale dell’Aquila dove però non era emerso nulla di serio. Era stato dimesso con il proposito di sottoporsi ad accertamenti più accurati.
I SOCCORSI. L'anziano genitore ha chiamato i soccorsi e si è mosso anche l’elicottero del 118, ma tutto è stato inutile. Quando l’ambulanza è arrivata sul posto l’imprenditore era già privo di vita. Per tale motivo è stato richiesto l’intervento del medico legale per accertare le cause della morte e dei carabinieri della locale stazione, arrivati appena appresa la notizia. Si sarebbe trattato di un arresto cardiocircolatorio dovuto a problemi cardiaci. Tra i primi ad arrivare sul posto anche alcuni amici tra cui il maestro di sci Franco D'Elia, che ha trovato la bambina vicino al corpo del padre, e il direttore del Park Hotel Ovindoli Raffaele Siciliano.
CHI ERA. Bartolotti era nato a Ravenna nel 1966 ma dopo pochi anni si era trasferito in Abruzzo per seguire il padre Giancarlo, arrivato a Ovindoli qualche tempo prima per sondare il terreno. Era stato così raggiunto dalla famiglia, dalla moglie Maria Alberghini, 81 anni, che inizialmente era contraria a questa sfida, dal figlio Alessandro e anche da Massimiliano, il fratello maggiore. Desideria, l'altra sorella, è nata nella Marsica. Insieme hanno dato vita a quella che sarebbe diventata una delle principali realtà turistiche e imprenditoriali della regione verde d'Europa. È nata una serie di strutture e impianti oggi diventati all'avanguardia che danno lavoro a centinaia di persone e che portano turismo in Abruzzo e nella Marsica da tutta Italia e dall'estero. Attualmente Massimiliano Bartolotti ricopriva la carica di general manager della Monte Magnola, ma era anche presidente della Dmc “Abruzzo qualità”. Un incarico che fin dal primo momento aveva preso sul serio cercando di valorizzare la sua terra adottiva e di far emergere quelle che lui definiva sempre «le infinite potenzialità nascoste dell'Abruzzo». Negli ultimi anni la società di famiglia aveva fatto registrare una crescita importante anche grazie a strategie di investimento lungimiranti da lui adottate.
IL RICORDO DEGLI AMICI. Distrutto dal dolore il sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante, che si è recato a casa Bartolotti non appena avuto notizie della tragedia. «Siamo cresciuti insieme», ricorda, «il paese è costernato perché quella è una famiglia che ha dato tanto al territorio. Io ero a Santa Iona per la festa patronale e appena questa mattina mi hanno avvertito mi sono precipitato. È un grave lutto per l’intera comunità ovindolese che si stringe nel dolore attorno a questa famiglia pilastro della nostra realtà. L'amministrazione farà di tutto per supportare la famiglia in questo momento di dolore». «Sono sconvolto dalla notizia della morte di Massimiliano», ha affermato il consigliere regionale e caro amico di Bartolotti, Pierpaolo Pietrucci, «prima che un grande e lungimirante imprenditore, per me era un fratello, e saranno sempre presenti e insostituibili per me il suo ricordo e il suo esempio. Ho lavorato con lui in questi anni, ne ho apprezzato la visione e l'intelligenza acuta con cui ha gestito e promosso lo sviluppo degli impianti da sci di Ovindoli e presieduto la Dmc Abruzzo qualità. Le nostre aree interne e l'Abruzzo perdono un solido riferimento per la crescita e lo sviluppo, che tanto avrebbe ancora potuto dare al suo territorio. A Giancarlo, Maria, Alessandro, Desi e Isabel va il mio più sentito abbraccio». «Ci siamo sentiti un paio di settimane fa», racconta Marco Iacutone, «e come al solito prima di entrare nel merito ci siamo riempiti a vicenda di battutine e sfottò. Poi, però , come al solito, alcune opinioni divergenti hanno trovato unità d’intenti e sono convogliate nel l’argomento principale, su cui abbiamo avuto da sempre la stessa visione, il bene per Ovindoli. E ci siamo lasciati con la promessa di una cena che non abbiamo fatto in tempo a fare».
PREMIO IN MEMORIA. A ottobre, su proposta della Confcommercio, sarà proposto da parte dei vertici dell'associazione di categoria di assegnare alla memoria di Bartolotti, associato, il Premio Tenaci Confcommercio, «per il coraggio avuto nell'investire in regione e per l'amore e l'impegno donato alla causa del progresso economico e sociale dell'Abruzzo Montano».
LE ESEQUIE. La camera ardente è stata allestita al Palamagnola e i funerali si terranno oggi alle 15.30 nella chiesa San Sebastiano di Ovindoli.
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