Muore schiacciato dalla pedana del camion

27 Agosto 2019

La vittima aveva 31 anni, stava facendo manutenzione insieme al fratello a uno dei mezzi dell’azienda di famiglia

BARETE. Muore schiacciato dalla pedana del camion dell’azienda di famiglia mentre stava facendo manutenzione. Così è deceduto, nel giorno del suo onomastico, Alessandro Pacifici, 31 anni, di Barete, in un incidente sul lavoro dalla dinamica atipica. La tragedia, che ha destato commozione in tutta l’Alta Valle dell’Aterno, si è verificata ieri intorno alle 10. Il tutto sotto gli occhi del fratello che era al lavoro insieme a lui.
L’INCIDENTE. Teatro della tragedia uno spazio nel quale sono ricoverati molti mezzi dell’avviata azienda del padre, Emidio, specializzata in lavori stradali ed edili, anche per la ricostruzione, con molti automezzi. Il ragazzo si trovava sotto la pedana del semirimorchio del camion che in quel momento era alzata e, improvvisamente, è caduta su di lui. Questo perché dev’essersi staccato il gancio della fune che sorreggeva la pedana. Una dinamica tanto semplice quanto insolita nella sua tragicità.
SOCCORSI. Il primo a intervenire è stato il fratello, il quale ha rimosso la pesante pedana. Sul posto si sono precipitati gli operatori del 118 del vicino presidio Asl di Montereale con l’ambulanza e poi, visto che il quadro clinico sembrava davvero molto difficile, è decollato dall’Aquila l’elisoccorso del 118. I medici si sono prodigati per almeno mezz’ora nel tentativo di strapparlo alla morte, ma le lesioni erano troppo profonde e il giovane si è spento. La notizia si è subito diffusa e, sul posto, si è accalcata una folla incredula di persone attirata anche dalle sirene dell’ambulanza e dall’arrivo dell’elicottero, dei carabinieri e dei vigili del fuoco.
LE INDAGINI. Le indagini, per omicidio colposo contro ignoti, sono coordinate dalla Procura che ha ordinato una serie di accertamenti sui mezzi e luoghi in qualche modo interessati dalla tragedia. Ci saranno perizie su più fronti anche se la dinamica resta molto semplice. Il pm, Simonetta Ciccarelli, ha anche disposto l’autopsia che dovrebbe svolgersi stamani. Sarà effettuata dal dottor Giuseppe Calvisi.
Ovviamente sono stati effettuati i primi rilievi e sequestri da parte degli ispettori del lavoro Asl, visto che sono loro a fare indagini di polizia giudiziaria in vicende di questo genere. Essi riferiranno direttamente all’autorità giudiziaria in relazione alle loro risultanze.
CORDOGLIO. La vicenda, pur essendosi verificata in un piccolo centro, ha avuto risonanza nazionale oltre alla forte commozione nell’Aquilano. «L’ennesima tragedia sul lavoro. Sono più di 450 dall’inizio dell’anno i morti nei luoghi di lavoro. Una strage quotidiana che indigna tutti. Basta». Lo ha scritto su Twitter la segretaria generale Cisl Annamaria Furlan esprimendo il cordoglio alla famiglia del giovane.
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