Muore storico custode dello stadio

Pescina in lutto, Catalli aveva 60 anni. Era il papà dell’attaccante dell’Aquila. Gli amici: un generoso
PESCINA. Pescina ha dato l’addio a Giovanni Catalli, per tutti lo storico custode dello stadio “Barbati”. Il sessantenne se n’è andato il giorno della vigilia di Natale, lasciando tutti nello sconforto.
Padre dell’attaccante dell’Aquila calcio, Giuseppe, è da stato sempre il gestore del campo sportivo e per diversi anni un vero traino di tutto il movimento calcistico di Pescina.
«La comunità pescinese, proprio nei giorni di Natale, piange la perdita di una persona buona, disponibile, sportiva, riservata che tanto ha dato alla famiglia e al mondo del calcio locale», è il commosso ricordo di Edmondo Parisse, «dopo una malattia arrivata improvvisamente, Giovanni se n’è andato lasciando tutti smarriti. Era una persona buona che curava da diversi anni, con passione e diligenza, l’impianto sportivo Alfredo Barbati. Era conosciuto e amato a Pescina. Era un punto di riferimento per l’amministrazione locale, per i dirigenti delle società sportive e per tutti i giovani che calcavano il verde rettangolo di gioco».
Catalli lascia la moglie Gabriella e l’altra figlia Roberta. Anche la società dell’Aquila 1927 ha espresso cordoglio alla famiglia Catalli e in particolare al loro attaccante per la scomparsa di Giovanni «la perdita subita è per noi motivo di dolore e di sincera commozione».
Anche diverse società di calcio della Marsica si sono strette al dolore della famiglia Catalli.
In tanti ieri hanno preso parte ai funerali che si sono svolti nella chiesa di Pescina.
«Una grande persona e soprattutto un esempio per i suoi figli, che adorava, e per quanti lo hanno conosciuto», lo ricorda Gino Iulianella, ex segretario della Valle del Giovenco, «morire a 60 anni è qualcosa che non si riesce a comprendere. Lui si occupava del campo sportivo con passione, preparava qualsiasi manifestazione, era sempre presente e puntale. La sua scomparsa ci ha lasciato di stucco, ma ci rimarrà nel cuore. La comunità di Pescina è distrutta dalla sua morte e da quella dei fratelli Teofilo D’Elia, ex giocatore, e Vincenzo, voce delle Calze nere, che ci hanno lasciato poche settimane fa».
Affranto anche Gianni Soricone per il quale «è andata via una persona sempre disponibile, discreta, umile, leale, onestà, silenziosa che si è fatto volere bene da tutti. Ciao Giovannino, Pescina non ti dimenticherà».
Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal sindaco Stefano Iulianella: «Tutta la nostra comunità sentirà la mancanza di quest’uomo generoso».
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