Muore un ospite del Don Orione  Rsa ispezionata dai carabinieri 

Vittima un 70enne contagiato, ma era malato da anni. Indagine per scoprire com’è esploso il focolaio Infermiera positiva in una struttura sanitaria di Trasacco. Colpito dal Covid il sindaco di Morino

AVEZZANO. Nel giorno in cui si registra una vittima, sono arrivati i carabinieri del Nas nella Rsa di Don Orione. Lo scopo è ricostruire quello che è accaduto e come si possa essere arrivati a 103 contagi tra pazienti e personale. La persona deceduta si chiamava Enea Mincarelli, di Avezzano, e aveva 70 anni. L’uomo era risultato positivo al Covid19 ma si trovava già in coma da anni a causa di patologie pregresse. La situazione attuale, secondo lo staff commissariale nominato dal sindaco Di Pangrazio per gestire l’emergenza, è sotto controllo. Sette i ricoverati in ospedale. La residenza è stata chiusa completamente all’esterno e l’assistenza è garantita dal nuovo organo di gestione. Il sindaco ha nominato Sabrina Cicogna, direttore sanitario della Asl, affiancata da Carmine Viola e Rossella De Santis, direttori dei distretti sanitari e dal funzionario comunale, Claudio Tonelli. «La gestione commissariale», ha affermato quest’ultimo, «ha garantito l’assistenza sanitaria e parasanitaria. Per ora tutto procede bene, non ci sono casi gravi e molti ospiti sono asintomatici».
L’INDAGINE. Sulla vicenda la Procura di Avezzano aprirà un’inchiesta, soprattutto se i carabinieri del Nas di Pescara, che ieri hanno eseguito un controllo, consegneranno una informativa che possa rilevare irregolarità. L’attività dei militari per la tutela della salute è in questa fase di tipo preliminare. Intanto. la Asl, cui la Regione Abruzzo ha chiesto di verificare e ricostruire quanto accaduto nella struttura, è impegnata nell’indagine epidemiologica con i tracciamenti di persone venute a contatto con ospiti e personale. Diversi i centri abruzzesi coinvolti. I carabinieri hanno anche acquisito della documentazione.
INFERMIERA TRASACCO. Tamponi a tappeto alla Nova Salus di Trasacco, struttura sanitaria riabilitativa e residenziale, dopo la positività al Covid19 di un’operatrice sanitaria. Gli esiti sono attesi per i prossimi giorni. La conferma arriva dal sindaco, Cesidio Lobene: «La persona contagiata è un’infermiera domiciliata a Trasacco che presta servizio nella clinica riabilitativa». Secondo quanto si apprende, la donna mancava da lavoro da alcuni giorni, ma per precauzione la direzione ha sottoposto al test una novantina di persone tra degenti e personale sanitario.
SINDACO CONTAGIATO. Il sindaco di Morino, Roberto D’Amico, è risultato positivo. «Abbiamo ricevuto questa mattina l’esito dei tamponi da parte della Asl», afferma, «mia moglie Marta è risultata negativa, mentre io sono positivo. Sto bene, ho solo un po’ di raffreddore. Fra dieci giorni farò di nuovo il tampone e vedremo. Avere il Covid non è e non deve essere una vergogna, nessuno si cerca il male».
ALTRI CASI. Ad Avezzano contagiato un bimbio di un anno. Un residente della frazione di Poggio Cinolfo, nel Comune di Carsoli, è risultato positivo. Altri due casi di coronavirus a Trasacco. Si tratta di due pazienti già in isolamento che per il momento sono in buone condizioni di salute. I casi non sono legati ai precedenti. Due casi ad Aielli. Una delle due persone contagiate vive fuori da molto tempo e non ha avuto alcun contatto, nemmeno coi propri familiari.
SCUOLE E QUARANTENE. Continuano i contagi nelle scuole. Una classe è stata messa in quarantena all’Istituto commerciale Galilei, insieme a docenti e personale scolastico, a causa di un ragazzo risultato positivo. Tra i professori anche il parroco di San Pelino, don Antonio Allegritti. Il giorno prima altri due casi al Liceo Croce con quarantena per due classi.
TRIBUNALE. Uno screening è stato avviato anche al tribunale con tamponi e test rapidi messi a disposizione, a fronte del corrispettivo pagamento, di avvocati, magistrati e personale. L’adesione è volontaria.