Murale da cancellare a Collemaggio, è scontro

Già oltre 500 le firme raccolte contro la rimozione per far posto a un disegno sulla storia della città
L'AQUILA. La scelta dell’amministrazione comunale dell’Aquila di “sfrattare” il dipinto murale dedicato al musicista dei Clash, Joe Strummer continua a suscitare proteste da parte di associazioni e movimenti spontanei. Il murale, realizzato a ridosso del parco di Collemaggio, dovrà far posto a un nuovo disegno di 100 metri, che si propone come la sintesi della storia della città, oltre che come un omaggio a Celestino V. La onlus Hatha Ciudad esprime in una nota il suo rammarico per la decisione che va a toccare un’opera «che non è solo parte di una cultura globale, ma anche del percorso di rinascita della città. Un percorso questo», si legge nella nota, «non scevro da sacrifici e investimenti di tutti coloro che, armati solo della volontà di ripartire e di trovare un nuovo spirito di comunità, hanno contribuito alla realizzazione di opere come questa». Il murale, a firma di DesX, venne realizzato proprio in collaborazione con il Comune in seguito al “Progetto verso una città a dimensione studente” finanziato dall’Anci), nell’ambito del programma Street Art “Laboratorio di colore a cielo aperto”. Critiche da parte anche delle associazioni ospiti dell’ex ospedale di Collemaggio, 3e32-CaseMatte e Fuori Genere. «Per questo nuovo lavoro», scrivono le associazioni, «sono stati stanziati 57mila euro, di cui la maggior parte messi a disposizione dal Comune (30mila) e la restante parte provenienti dai fondi Restart. L’amministrazione, peraltro, si riserva il diritto di procedere per affidamento diretto a imprese edili e affini, che possano ristrutturare il muro e coinvolgere gli artisti per la realizzazione del murale su Celestino. Una operazione viene sbandierata come culturale e turistica ma non è altro che l’ennesimo tentativo di patinare l’apparenza dello spazio pubblico aquilano, tentando goffamente di nascondere la negazione stessa di tale spazio, oltre che di un dibattito cittadino partecipato e reale. Dall’altra parte del muro c’è degrado e abbandono e si tenta di eclissarlo».
In virtù del successo della raccolta firme online “Salviamo quel murale”, che in pochi giorni ha superato le 500 adesioni, il consigliere comunale Giancarlo Della Pelle ha comunque incontrato i promotori della petizione, Ugo Capezzali e Gabriele Curci, assicurando loro che il Comune troverà i fondi per riprodurre il ritratto di Strummer su un’altra parete cittadina.
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