«Murales su spazi del Comune contro i graffiti selvaggi»

L’AQUILA. Si chiama “99 muri per liberare il talento” ed è il progetto presentato ieri con il quale il consigliere comunale Giancarlo Della Pelle (Forza Italia) intende combattere il graffitismo...
L’AQUILA. Si chiama “99 muri per liberare il talento” ed è il progetto presentato ieri con il quale il consigliere comunale Giancarlo Della Pelle (Forza Italia) intende combattere il graffitismo selvaggio che imbratta la città. Il progetto, prima di arrivare in consiglio comunale, sarà presentato in terza e in seconda commissione comunale per eventuali aggiustamenti. Le linee guida sono state presentate ieri mattina in conferenza stampa da alcuni consiglieri comunali, lo stesso Della Pelle, Roberto Junior Silveri, Ferdinando Colantoni, Vito Colonna, Roberto Tinari. L’idea è quella di dedicare spazi per permettere ai giovani artisti di strada di sfogare la loro creatività «su muri comunali», ha spiegato Della Pelle. Al progetto è allegato anche un opuscolo da distribuire delle scuole in cui si spiegano i problemi che derivano dal graffitismo selvaggio, i costi per la collettività e i rischi per chi viene “pizzicato” a deturpare monumenti e palazzi. «L’intenzione è di distribuire l’opuscolo nelle scuole aquilane, in modo da sensibilizzare i giovani al rispetto di quella che è la loro città», ha detto il consigliere comunale. «C’è un graffitismo selvaggio come quello che deturpa le edicole della scalinata di San Bernardino o le pareti degli antichi palazzi restaurati del centro. Noi invece vorremmo mettere a disposizione dei giovani artisti pareti di proprietà comunale, come quella di contenimento in via Caldora. Su queste pareti, dopo l’approvazione della commissione arredo urbano, sarà possibile realizzare i murales che rispettino determinate caratteristiche. Ci sono murales bellissimi», ha aggiunto Della Pelle, mostrando come esempio l’aquila del sottopasso alla Fontana luminosa realizzata da un artista purtroppo scomparso. «Su via Caldora verso Collemaggio si potrebbero togliere i murales degradati e chiedere agli artisti di raccontare la vita di San Celestino. L’idea dei 99 muri è poi venuta partendo dal numero dei consiglieri comunali compreso il sindaco, nel complesso 33. Ogni consigliere potrebbe proporre tre spazi del suo territorio, arrivando così a 99 muri».
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