Murata Gigotti, ecco il piano del Comune

Nell’area parco la nuova scuola elementare. Saranno valorizzate le zone verdi e di protezione civile
L’AQUILA. Un progetto definito di grande qualità, per la cui predisposizione ci si è affidati a un “mini-concorso”, con la selezione all’interno dell’elenco di professionisti pubblici di cui dispone il Comune.
L’atto di indirizzo del Masterplan per il futuro riassetto urbanistico e architettonico del Parco di Murata Gigotti, a Coppito, approvato dalla giunta uscente, finirà all’attenzione della prossima amministrazione comunale. A presentare la proposta sono stati il sindaco Massimo Cialente, gli assessori Maurizio Capri e Giovanni Cocciante e la dirigente del settore ricostruzione pubblica Enrica De Paulis.
L’area, di rilevante interesse culturale e paesaggistico, è sottoposta a due vincoli di tutela: il primo monumentale, del ministero per i Beni culturali, riguarda sia l’area verde che il casale sede della Pro loco, mentre il secondo, di livello regionale, è relativo ai piani paesistici. Le linee guida della proposta di recupero e valorizzazione erano già state illustrate ai residenti di Coppito dai tecnici della “Architetti Associati” e dal tecnico comunale incaricato del procedimento Mario D’Ascenzo.
Ma come cambierà il volto di Murata Gigotti? Il piano prevede la realizzazione nell’area parco della nuova scuola elementare, con tecniche di costruzione poco impattanti dal punto di vista paesaggistico, la valorizzazione delle aree di Protezione civile e l’armonizzazione dei tre plessi scolastici esistenti: nido Ape Tau, scuola dell’infanzia e scuola elementare Buccio di Ranallo. Sono state inserite anche la ristrutturazione del vecchio edificio scolastico, che verrà adibito a centro sociale, la creazione di un percorso ludico-sportivo e la messa in sicurezza della murata storica del ’700, caduta in più punti e in altri pericolante.
Il Masterplan prevede la creazione di alcune porte di ingresso all’area parco, per favorire la fruizione dello spazio verde da parte dei cittadini. Confermata l’inviolabilità della perimetrazione muraria che caratterizza il vincolo monumentale e che dà il nome all’area, nonché la vocazione di area di accoglienza di Protezione civile. «È stato già stanziato 1 milione», ha spiegato De Paulis, «in parte utilizzata per l’esproprio dell’area e il resto destinato ai lavori di sistemazione del parco. Un progetto di grande qualità, che guarda al futuro e ridisegna la zona nella sua interezza».
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