Muratore morto, il mistero in una frenata

27 Agosto 2020

Indagini a Luco. Spuntano tracce di un secondo veicolo. Il fratello di Spuches: «Vogliamo la verità»

CIVITELLA ROVETO. Una seconda auto, mai identificata, coinvolta nell’incidente mortale di Luco? È poco chiara la dinamica dello schianto che il 21 agosto ha portato alla morte di Gianluca Spuches, il 48enne muratore di Civitella Roveto e padre di due figli. I familiari sono convinti che nell’incidente ci sia il coinvolgimento di terzi soggetti.
«La dinamica dell’incidente risulta poco chiara», afferma il fratello Giuseppe, «riteniamo che nel sopralluogo notturno non sia stata individuata la seconda frenata, quella di un veicolo non ancora identificato». Sulla carreggiata, infatti, ci sarebbero i segni di altri pneumatici diversi da quelli dell’auto guidata dalla vittima.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la Mini Minor di Spuches avrebbe effettuato una sterzata improvvisa prima di uscire fuori strada e ribaltarsi, come testimoniano i segni degli pneumatici trovati sull’asfalto. Per questo motivo era stata avanzata l’ipotesi dell'attraversamento di un animale vagante. Altrimenti perché il conducente avrebbe dovuto girare il volante in modo repentino? Sull’asfalto ci sarebbero anche altri segni di gomme. L’incidente è avvenuto sul rettilineo all’altezza del distributore di benzina dismesso in direzione Avezzano. Intorno all’1.30 la macchina è uscita fuori strada e si è ribaltata lungo la Circonvallazione. Per il 48enne non c’è stato nulla da fare. Con Spuches anche un amico, rimasto ferito. I due avevano trascorso la serata a Luco e stavano rientrando in Valle Roveto Ora i familiari chiedono che la presenza di un secondo veicolo venga accertata tramite la visione dei filmati di un sistema di sorveglianza della zona.
«Ci sono delle telecamere», afferma il fratello, «che appartengono a un’azienda agricola e che possono aver ripreso il passaggio di un’altra auto». Determinante potrebbe essere la testimonianza del passeggero, P.G., 49enne, anche lui di Civitella e finito in ospedale dopo l’incidente a causa dei traumi riportati. Ascoltato inizialmente, era ancora sotto shock per lo schianto e ha riferito di non ricordare nulla di quella sera, tanto meno dell’attraversamento di un animale selvatico. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Avezzano, Ugo Timpano. (p.g.)