Musica contro i pentiti, concerto bloccato

Bufera a Capistrello: la questura vieta l’esibizione del cantante neomelodico De Martino prevista per martedì prossimo
CAPISTRELLO. Per ordine del questore dell’Aquila Enrico De Simone, il concerto del cantante neomelodico Daniele De Martino, inserito nel cartellone eventi delle prossime festività di Capistrello in onore di Sant’Antonio di Padova, è stato annullato. Il provvedimento, come ammesso dalla legge per motivi di ordine pubblico, di moralità o di sanità collettiva, è arrivato in risposta alla richiesta di pubblica manifestazione pervenuta dagli organizzatori, vale a dire il comitato feste patronali 2024. Le ragioni legate all’intervento dell’autorità risiedono «nella condotta sociale di Agostino Galluzzo, in arte Daniele De Martino, che ha deliberatamente, in più occasioni, esternato gravi espressioni verbali che implicano un’istigazione alla violenza, un’esaltazione delle gravi azioni antigiuridiche connesse alla criminalità organizzata e contrarie ai valori della società civile e delle istituzioni dello Stato». È quanto riportato nella misura notificata dal commissariato di Avezzano alla presidente del comitato feste, Monia Pizzi, e al sindaco Francesco Ciciotti, quale istituzione locale. L’esibizione in questione era prevista martedì 11 giugno, in Piazza Risorgimento, a partire dalle ore 21.30. Tra le considerazioni addotte dal questore, anche l’annullamento di diverse date del suo tour «per motivi di sicurezza ed ordine pubblico, in varie parti d’Italia, a causa del tenore dei testi delle canzoni proposte». In particolare, come emerge dallo stesso provvedimento, i contenuti delle canzoni «fanno esplicito riferimento a situazioni criminogene e a contesti delinquenziali tipici delle organizzazioni criminali e che sono chiaramente inneggianti agli ambienti malavitosi ed istigatori alla delinquenza ed alla disobbedienza delle leggi, nonché al compimento di reati di vario genere. Ciò potrebbe comportare gravi ripercussioni per l’ordine e la sicurezza pubblici». Lo scorso 25 aprile, la questura di Salerno, aveva motivato il divieto di esibizione del cantante neomelodico in occasione dei festeggiamenti in onore di San Marco, a Teggiano, facendo riferimento ai testi compiacenti verso i detenuti al 41 bis e, al tempo stesso, eccessivamente veementi verso i pentiti, definiti in un brano “infami”. Il comitato feste patronali non ha voluto rilasciare dichiarazioni. In compenso ha trasmesso una breve nota di commento attraverso i propri canali social.
«L’esibizione non potrà essere tenuta in forza del richiamato provvedimento, comunicato anche ad altre autorità. Il programma resterà immutato, salvo la sostituzione del predetto artista», si legge nel comunicato a firma del presidente. L’evento annullato è stato sostituito con l’esibizione “La notte di Vasco”, a cura degli artisti Ricky Portera e Mimmo Caporeale. (a.p.)
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