Musica e parole per la Shoah

3 Febbraio 2018

Commovente spettacolo in teatro con una Cantata per ricordare il genocidio

AVEZZANO. «La memoria e la speranza sono elementi costitutivi dell’identità ebraica». Con queste parole inizia la toccante lettera che la comunità ebraica, attraverso il presidente Ruth Dureghello, ha inviato come ringraziamento per lo spettacolo che ha commosso il pubblico al Teatro dei Marsi. La “Cantata per soli, recitanti, coro di voci bianche, coro polifonico, orchestra e nastro magnetico”, musicata dal maestro Luciano Bellini sui testi di Maria Mencarelli, è l’unica opera italiana che abbia per oggetto la Shoah. Un inno alla vita, che nasce dall’interiorità di Etty Hillesum, scrittrice olandese di origine ebraica. Il concerto è stato presentato dal Comune, dal Conservatorio “Casella” e dal Comitato per la comunicazione culturale Città di Avezzano. La musica cita canzoni tradizionali ebraiche e si ispira agli stilemi ritmici e armonici delle tradizioni musicali dei popoli perseguitati, mentre i testi poetici sono tratti da vari autori, che hanno affrontato il tema del genocidio.
Gaia Amiconi, Laura Pietrobattista, Loreto Di Renzo
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