Musp Mazzini bloccati, doppi turni in vista

Slittano i tempi per la sistemazione dei moduli scolastici provvisori. Sedi da spostare per i lavori di miglioramento sismico
SULMONA. Possibili doppi turni per l’istituto comprensivo Mazzini-Capograssi. A meno di una settimana dall’inizio delle lezioni, continua ad accumulare ritardi l’operazione scuole sicure, coi Musp arrivati a fine agosto nell’ex caserma Battisti, in attesa di essere montati e delle autorizzazioni necessarie.
È passata l’estate e la prima campanella suonerà lunedì 11 settembre in città, ma la confusione su dove portare i propri figli a scuola regna sovrana. «Coi dirigenti assenti per ferie ci siamo trovati noi a fare una serie di atti propedeutici per l’uso dei Musp», fa sapere l'assessore all’Istruzione Paolo Santarelli. «Certo, poi, saranno le scuole a scegliere il da farsi, ma le strutture provvisorie non saranno pronte prima della fine del mese». Per questo, Daniela Mininni, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Mazzini-Capograssi (che comprende asili, scuole elementari e medie) ha convocato per giovedì un incontro coi rappresentanti dei genitori e con gli amministratori comunali.
Il piazzale dell’ex caserma Battisti, che ospiterà le aule prefabbricate, è interessato al momento da interventi di urbanizzazione su allacci di corrente elettrica, gas, acqua e scarichi fognari. «Una volta terminati i lavori, i Musp saranno installati con una settimana», aggiunge Santarelli. «Noi abbiamo fatto il possibile».
Non sono contenti i genitori, con Barbara Zarrillo e altre mamme che bocciano gli eventuali doppi turni. Le aule provvisorie, annunciate per dicembre, ospiteranno studenti e personale scolastico degli istituti che saranno oggetto di interventi di adeguamento sismico. I Musp sono 60 e accoglieranno l’elementare Masciangioli con 11 aule, per 196 alunni, gli asili Collodi (con due aule) e Montessori (con una), un locale sarà riservato agli uffici e altri alla mensa.
Sarà un inizio d’anno complicato anche in altri istituti di competenza comunale, per via dei lavori. L’asilo Giovanni Paolo II, in via Trento, dovrà subire lavori di miglioramento sismico in due aule, senza particolari stravolgimenti. La scuola per l’infanzia Regina Margherita andrà nell’edificio di via Dalmazia, con due aule, assieme alle medie Capograssi. Le medie Ovidio resteranno nella sede storica. Invece le scuole elementari e dell’infanzia Lombardo Radice saranno spostate rispettivamente nell’area artigianale (nell’immobile in passato occupato da Liceo Classico e Cescot) e nel fabbricato di recente costruzione degli alloggi a canone concordato di viale delle Metamorfosi. Stessa destinazione per le scuole dell’infanzia di via Crispi e via Angeloni. Nelle sedi storiche restano le scuole per l’infanzia Di Nello, Celidonio, Rodari, Marane e Bagnaturo.
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