Nannarone, un patto per Di Piero: «Giunta senza Casciani e Di Nisio»

8 Ottobre 2023

La consigliera fa la proposta al sindaco: «Fuori dall’esecutivo gli assessori che non sono stati eletti» Di Benedetto (capogruppo Pd): «Non accetteremo imposizioni, è ora per tutti di deporre le armi» 

SULMONA. Una nuova giunta che tenga fuori gli assessori che non sono stati eletti dai cittadini. È questa l’ultima proposta che Teresa Nannarone ha consegnato nelle mani del sindaco per poter tornare a sostenere la maggioranza. Una proposta che salverebbe due assessori su quattro: Katia di Marzio e Attilio D’Andrea e che metterebbe alla porta il vicesindaco e segretario del Partito democratico Franco Casciani e l’esponente della lista civica Sbic Catia Di Nisio. Una proposta che, però, è andata a scontrarsi con quella dei coniugi Proietti che hanno chiesto al sindaco l’azzeramento della giunta e anche della presidenza del consiglio comunale, con un nuovo programma amministrativo da portare avanti fino alla fine del mandato. Sin dall’inizio di questa legislatura Teresa Nannarone ha costruito un filo di solidarietà politica e di amicizia con Proietti e Di Rienzo. Ora però qualcosa è cambiato perché alle consultazioni con il sindaco i tre si sono presentati separati, rappresentando al sindaco esigenze e richieste diverse. Un elemento che indica chiaramente che sia Proietti che Di Rienzo non rientreranno in maggioranza lasciando a Teresa Nannarone la difficile decisione. «Ho incontrato il sindaco due volte nel giro di pochi giorni e sono stata chiara: come i giapponesi che mettono l’oro nei vasi rotti io ci sto, ma bisogna avere la volontà di mettere l’oro. Perché se continuiamo a mettere il guano dei piccioni, non andiamo da nessuna parte. Ho detto al sindaco che se un eventuale passaggio di Petrella può risolvere i problemi della maggioranza, è giusto che lui persegua questa strada», afferma Nannarone. «Sono molto preoccupata per la città perché da parte del sindaco non vedo la volontà di perseguire una strada precisa. Voglio ricordare che la città ci ha dato il 70% del consenso e dopo qualche giorno qualcuno ha presentato la lista della spesa portando la maggioranza alla situazione che oggi tutti possono vedere». A questo punto è il sindaco che deve risolvere la situazione se ha la forza per farlo. Io posso solo dirgli che se le sue intenzioni sono di voltare pagina io ci sto, altrimenti farò opposizione costruttiva, votando solo i provvedimenti utili per la città». E questo fine settimana servirà al sindaco proprio per riflettere su come riuscire a mettere tutti d’accordo, anche se l’impresa appare davvero difficile. Il Partito democratico per bocca del capogruppo Mimmo Di Benedetto ha parlato chiaro: «Bene il nuovo corso, ma deve partire su basi solide di rispetto reciproco di lealtà e non il risultato di vendette di rancori, di asti e di personalismi, perché non andremmo da nessuna parte. O tutti depongono le armi, o è inutile iniziare qualsiasi tipo di discorso. Di sicuro non accetteremo imposizioni né permetteremo che vengano consumate vendete personale da chicchessia».
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