Narciso superstar tra musica e applausi per la sfilata dei carri

30 Maggio 2022

Il voto della giuria popolare alla fine premia “Minjacchie” A migliaia sulla Piana per raccogliere il fiore spontaneo

ROCCA DI MEZZO. Il carro 4 “Minjacchie di giochi, di regole e di altre variazioni”, grazie al voto della giuria popolare, ha vinto a Rocca di Mezzo la 76ª Festa del Narciso. Il premio menzione speciale “miglior costume” «ad un’amica, a Maria Novella», a una componente del carro 2. Al secondo posto il carro 2, “Zitti e buoni? Ma anche no”, seguito dal carro 3, “Dagli appennini alle Ande in Lama-bike”, e, a seguire, il carro dei bambini più piccoli, “I colori del sorriso”. Dopo due anni di fermo causa Covid, il centro delle Rocche si è di nuovo colorato di festa. Gli organizzatori della Pro loco sono riusciti a realizzare 4 carri. Il presidente Sandro Argentieri (presentatore con Federica Benedetti e Antonella Valente) nei giorni scorsi, aveva raccontato le difficoltà affrontate e superate. Il primo problema è stato quello di riuscire a rimettere insieme le persone, cosa che, a causa del Covid, è stata un’impresa di tutto rispetto. Il secondo problema, del tutto sconosciuto alle migliaia di persone che hanno affollato il percorso della festa, è stata la difficoltà nel reperire il ferro per i carri. I prezzi alle stelle causati dalla guerra hanno costretto gli organizzatori a fare i salti mortali. Ma la festa del Narciso ha un rituale tutto suo, coi carri costruiti in piazza e poi riempiti di fiori il sabato prima della festa. Lo scorso anno, in piena pandemia, fu realizzato un carro, mostrato in diretta web, che fece ala al passaggio della tappa del Giro d’Italia che lo scorso anno aveva attraversato la Piana per arrivare a Campo Felice. «In questi due anni non ci siamo mai fermati», ha detto Argentieri, «e il Narciso», il fiore che cresce spontaneo sulla Piana, «è stato ugualmente protagonista dei Balconi fioriti, antica tradizione che si affiancava alla festa già negli anni ’50». Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Mauro Di Ciccio: «Un bel segnale di rinascita».