Nardella: pochi agenti, carcere al collasso

5 Aprile 2019

SULMONA. Turni massacranti, ferie arretrate e permessi non goduti: rischia il collasso il sistema di sorveglianza della polizia penitenziaria del supercarcere di Sulmona, secondo Mauro Nardella,...

SULMONA. Turni massacranti, ferie arretrate e permessi non goduti: rischia il collasso il sistema di sorveglianza della polizia penitenziaria del supercarcere di Sulmona, secondo Mauro Nardella, segretario conferederale della Uil. «Capita così che persone ultracinquantenni e con più di 25 anni di servizio si ritrovino un notevole arretrato in fatto di congedi ordinari da usufruire e che in molte occasioni supera le 100 giornate», spiega il sindacalista. «Intanto cresce il malcontento dei moltissimi agenti sottoposti a turni massacranti ai quali, spesso, e non per colpa della direzione, gli viene addirittura preclusa l’opportunità di usufruire, per impossibilità oggettiva, proprio di quelle ferie che la stessa amministrazione gli ha imposto di far consumare entro i termini previsti dalla legge. Situazione paradossale questa destinata ancor più a peggiorare con l’arrivo della stagione estiva. In quei mesi, infatti, verrà a materializzarsi un ulteriore boicottaggio del diritto derivante dall’impossibilità, già manifestata negli anni precedenti, di assicurare quello che la norma impone di fare e cioè garantire almeno 20 giorni consecutivi di ferie per chi ha superato 25 anni di servizio, ovverosia il 90% degli attuali operatori». Da qui l’annuncio di future proteste e scioperi, da organizzare alla prossima assemblea. «Quella che si sta vivendo è una vera e propria battaglia nel campo del diritto e della sicurezza», conclude Nardella. (f.p.)
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