Nasce all'Aquila l'Inno dedicato agli Alpini

10 Dicembre 2014

Si intitola "Penne Nere per L'Aquila" il brano composto da Roberto Molinelli su testo di Francesco Sanvitale che fa parte del nuovo cd prodotto dall'Isa

"Ed in quel triste Aprile/ usi sempre a servire/ non solamente in guerra/ fummo tra i primi noi/ a recare conforto/...": nella terza strofa del canto musicato da Roberto Molinelli su un testo di Francesco Sanvitale, è spiegato il senso profondo del legame che si è creato fra gli aquilani e gli Alpini arrivati da tutta Italia nei tristi giorni del sisma. La prossima adunata nazionale Alpini del maggio 2015, l'88esima, non poteva non rimarcare questo legame profondo.

Ed anche per questo l'Istituzione Sinfonica Abruzzese con i suoi Cameristi, formazione che affianca l'orchestra dal 1975, in collaborazione con il Comitato organizzatore ha voluto creare un disco da donare all'adunata. Il cd è stato stampato in 10.000 copie da uno studio di registrazione aquilano, come aquilani sono gli ingegneri del suono e la sala in cui è avvenuta la registrazione, la celebre "L'Aquila Temporary Hall" del Conservatorio Casella opera del pluripremiato architetto giapponese Shigeru Ban. E oltre al brano inedito "Penne nere per L'Aquila", i Cameristi dell'Isa hanno registrato l'Inno di Mameli in un arrangiamento per violino e archi di Roberto Molinelli, presentato alcune settimane fa a Roma nella Sala della Regina alla presenza del presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini. Nel disco anche una versione del Signore delle Cime insieme alle Quattro stagioni di Vivaldi, Ettore Pellegrino direttore e solista.

"Penne Nere per L'Aquila" è stato presentato in anteprima ieri nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente dell'Istituzione sinfonica abruzzese, Antonio Centi, il presidente ANA Abruzzi Giovanni Natale, il maestro Marco Moresco e il coordinatore del comitato "Aspettando L'Aquila 2015", Carlo Frutti. Il presidente ANA Abruzzi, Giovanni Natale, ha rimarcato l'impegno quotidiano che gli Alpini svolgono in Italia: "Siamo passati dagli impegni sui campi di battaglia a quelli nelle catastrofi. La nostra associazione ha saputo cambiare volto in un impegno quotidiano. Forse dobbiamo imparare a comunicare meglio quel che facciamo, e altrettanto sommessamente dico che forse chi ci governa non si è reso conto dell'importanza dell'evento che stiamo organizzando. Ci aspettiamo che in quei giorni di maggio arriveranno all'Aquila dalle 300mila fino a più di mezzo milione di persone".  (Raniero Pizzi)