Nasce il “Percorso della memoria” sulla Resistenza

10 Gennaio 2015

L’AQUILA. Nasce il «Percorso della memoria 1943-44 attraverso la natura». Un tracciato che raccontano la storia della città negli anni del nazismo e il sacrificio di tante vite umane in nome della...

L’AQUILA. Nasce il «Percorso della memoria 1943-44 attraverso la natura». Un tracciato che raccontano la storia della città negli anni del nazismo e il sacrificio di tante vite umane in nome della libertà. Una proposta dell’Anpi, dell’Istituto abruzzese per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea e del Cai, raccolta dal Comune dell’Aquila, che ha destinato 12mila euro alla realizzazione del progetto. Il percorso sarà segnato sul territorio con cippi in pietra e corredato di pannelli illustrativi, con informazioni storico-naturalistiche e paesaggistiche. Alla destinazione turistico-sportiva si coniuga l’intento principale dell’iniziativa: ripercorrere i luoghi teatro degli episodi più significativi, accaduti all’Aquila nel biennio 1943-44. Il percorso parte da Collebrincioni, dove il 23 settembre 1943 furono trucidati dai tedeschi i Nove Martiri aquilani, per arrivare a Fonte Nera, ad Arischia, zona operativa del gruppo partigiano di Antonio D’Ascenzo e luogo della fucilazione dei pescaresi Vermondo Di Federico e Renato Bernardinucci, medaglie d’oro alla memoria.

Di qui si arriva a Casale Cappelli, dove il 5 maggio 1944 avvenne lo scontro armato tra il gruppo di Giovanni Ricottilli e i tedeschi, in cui perse la vita il partigiano Giovanni Di Vincenzo. La passeggiata storico-naturalistica prosegue fino a Filetto, altro luogo-simbolo legato all’azione dei partigiani del gruppo di Aldo Rasero e della strage di civili, avvenuta il 7 giugno 1944, tocca Monte Archetto, dove si insediò il gruppo di Rasero nella primavera del 1944 e termina a Onna, che pagò un tributo di vite umane molto alto, con la strage nazista dell’11 giugno del 1944.

(m.p.)

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