Nasce la scuola per panificatori

29 Maggio 2018

A settembre aprirà le porte la prima scuola abruzzese del pane. Nata da un'idea del Comune di San Demetrio ne’ Vestini, con la Fondazione pubblico- privata Cappelli, ha raccolto il favore della...

A settembre aprirà le porte la prima scuola abruzzese del pane. Nata da un'idea del Comune di San Demetrio ne’ Vestini, con la Fondazione pubblico- privata Cappelli, ha raccolto il favore della Confcommercio e dell'istituto Alberghiero dell'Aquila, che hanno sposato il progetto. Si attende il nullaosta della Prefettura, che dovrebbe arrivare a giugno, per presentare in dettaglio i corsi promossi dalla scuola di panificazione dove si terranno le lezioni teoriche, con succursale all'istituto da Vinci-Colecchi. I corsi saranno rivolti, in particolare, agli studenti dell'alberghiero, ma non mancheranno una sezione dedicata alla riqualificazione professionale, per coloro che hanno perso il lavoro, e corsi ai turisti, con attività promosse in tandem con le strutture della zona. «La scuola del pane taglierà il nastro a settembre», annuncia Silvano Cappelli, sindaco di San Demetrio, «frutto di un partenariato tra l'amministrazione, la Confcommercio e l'istituto alberghiero, si avvarrà della collaborazione di un panificio locale, con cui verrà stipulata una convenzione per l'utilizzo dei laboratori e per parte delle lezioni pratiche. Un cammino intrapreso più di un anno fa per arrivare alla definizione di una struttura formativa, la prima del genere nella regione, di altissimo livello che abbracci più settori di intervento». L'arte della panificazione è in via di estinzione. Sempre più difficile trovare figure professionali da impiegare nel settore, secondo i dati diffusi dalla Confcommercio. «Accanto ai corsi classici di perfezionamento, per chi vuole imparare il mestiere», fa notare Cappelli, «offriremo la possibilità ai turisti di cimentarsi con l'arte bianca della panificazione». La storia della panificazione è radicata a San Demetrio dove, nel 1915, il marchese Raffaele Cappelli, senatore del Regno d’Italia, incaricò il grande genetista Nazareno Strampelli, di effettuare delle semine sperimentali su alcuni campi di sua proprietà.
Ne venne fuori una varietà di grano autunnale cui nel 1923, fu dato il nome di “Raffaele Cappelli”. (m.p.)