Nasce lo stadio Angelo Trombetta

23 Ottobre 2021

L’omaggio dei gialloneri del rugby per il compianto presidente: oggi la cerimonia 

AVEZZANO. Da oggi lo stadio del rugby in via dei Gladioli porterà il nome di Angelo Trombetta, storico presidente dell’Avezzano rugby. L’intitolazione è stata fortemente voluta e condivisa da tutto l’universo giallonero composto da dirigenti, giocatori, ex giocatori e appassionati della realtà rugbistica cittadina che hanno conosciuto e lavorato con Trombetta, vedendo in lui un faro per questo sport in città e in Abruzzo. Il Comune, grazie all’interessamento del consigliere comunale Nello Simonelli e del vicesindaco Domenico Di Berardino, ha immediatamente accolto la richiesta e avviato l’iter burocratico affinché l’ex presidente venisse omaggiato con l’intitolazione dello stadio. La cerimonia si terrà oggi dalle 15, alla vigilia della partita casalinga (domani) che vedrà i gialloneri affrontare il Villa Pamphili. «Se non ci fosse stato lui, non ci saremmo stati noi», è stata questa la frase più letta sui social network dopo la sua morte, avvenuta il 29 settembre del 2020, all’età di 83 anni, di cui 30 spesi per l’Avezzano rugby. Con lui sono cresciute generazioni di rugbisti marsicani, tutte accomunate da quell’intensa passione per la palla ovale che le ha portate a giocare prima sul campo dello stadio dei Pini e poi su quello in via dei Gladioli, dove è stata anche ottenuta la prima, storica promozione in serie A. «Angelo Trombetta è stato un uomo, un giocatore, un amico e un presidente tenace e caparbio», afferma Alessandro Seritti, attuale presidente dell’Isweb Avezzano rugby, «Avezzano e lo sport gli devono molto. La sua è stata una missione, senza la quale migliaia di ragazzi non avrebbero mai conosciuto questo mondo meraviglioso. A lui mi ha sempre legato un affetto personale, e per lui ho sempre avuto rispetto come uomo e presidente. L'intitolazione allo stadio è il giusto tributo verso chi, per questa maglia, per questi colori e per questa città, ha dato tutto sé stesso. Sarà una bellissima giornata, emozionante e piena di ricordi. Mi rivolgo anche alla città: venite, partecipate, abbracciate questa cerimonia. È la festa di Angelo Trombetta, ne sarebbe felice», conclude Seritti.