Nasce una nuova azienda che produrrà zafferano
SULMONA. Ha scelto di abbracciare l’agricoltura per amore del territorio riscoprendo il “Crocus Sulmonensis”, lo zafferano vera eccellenza dell’agroalimentare della zona. Marco Fidanza, giovane...
SULMONA. Ha scelto di abbracciare l’agricoltura per amore del territorio riscoprendo il “Crocus Sulmonensis”, lo zafferano vera eccellenza dell’agroalimentare della zona.
Marco Fidanza, giovane laureato in filosofia, dal 2015 dopo accurati studi sulla particolare pianta, ha deciso di avviare un’azienda ai piedi del Morrone, una delle poche zone della Valle Peligna dove è possibile coltivare lo zafferano di Sulmona, cambiando totalmente i progetti che aveva fatto fino a quel momento per il suo futuro. La scelta era quella di puntare sulla sua laurea in filosofia lasciando Sulmona o reinventarsi tutto puntando sulla riscoperta delle peculiarità del territorio. Ha scelto la seconda strada, la più difficile che a distanza di soli due anni si sta rivelando vincente. Nei giorni scorsi c’è stato il primo raccolto che ha confermato la bontà delle proprietà “Crocus” conosciuto come uno dei prodotti agricoli più prelibati e ricercati dell’antica Roma. Fin dai tempi più remoti lo zafferano di Sulmona veniva citato nelle opere di Omero, Virgilio, Plinio e Ovidio come vanto del territorio per le sue virtù nell’arte culinaria e come colorante per tingere le stoffe. Per gli antichi popoli asiatici costituiva inoltre un ingrediente comune nella cottura di svariate vivande e veniva usato per preparare misture da bruciare durante le cerimonie. «Leggendo i libri e facendo ricerche accurate sul prodotto e sulle zone dove veniva coltivato ho deciso di reintrodurne la coltivazione», afferma Fidanza. Questa qualità di zafferano vide il periodo di maggiore coltivazione nelle campagne nel lontano 1840. Poi, con le guerre e con l’arrivo del periodo di industrializzazione, contadini e agricoltori scelsero altre produzioni. Ora, grazie al coraggio di un giovane, anche lo zafferano è tornato nella zona peligna.(c.l.)
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