Nasce uno sportello per ascoltare le voci dei giovani

29 Gennaio 2019

Montereale, domani inaugurazione all’istituto “don Milani” L’iniziativa rivolta a tutti i centri dell’Alta Valle dell’Aterno 

MONTEREALE. Uno sportello d’ascolto rivolto agli studenti, ma non solo: a tutti i giovani dell’Alta Valle dell’Aterno tra i 16 e i 35 anni, alle famiglie e ai docenti. È l’iniziativa dell’Istituto comprensivo “don Milani” che sarà inaugurata domani alle 15 nel plesso di Montereale alla presenza della preside Paola Verini, della referente del progetto Manuela Massimi, dei docenti e alunni dell’istituto, del presidente della Provincia Angelo Caruso, del segretario generale Paolo Caracciolo, del sociologo Roberto Lettere. Ci saranno i sindaci dei Comuni interessati e rappresentanti delle associazioni locali. Il progetto dal titolo “Educazione alla sessualità e alla gestione delle emozioni nella scuola e nelle istituzioni del territorio” è promosso e finanziato dall’Anci, dalla Provincia e dai Comuni di Pizzoli, Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale, nell’ambito della convenzione realizzata per rispondere all’avviso pubblico “Restart-Progetto Patto Aterno”, finalizzato alla realizzazione di progetti di innovazione sociale, prevenzione e contrasto al disagio giovanile nei comuni colpiti dagli eventi sismici degli anni 2016/2017. «Un percorso educativo-formativo e di supporto psico-affettivo», spiega la referente, «volto a promuovere la salute e il benessere psicologico dei residenti nei comuni interessati per aiutarli a vivere le proprie emozioni, favorendo l’espressione dell’affettività nelle relazioni interpersonali».
A partire dalla prossima settimana e fino alla fine del mese di maggio, lo sportello sarà attivato nei tre plessi dell’istituto di Pizzoli, Cagnano e Montereale. Verranno attivati, inoltre, un corso di educazione alla sessualità e alla gestione dell’emozione per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e uno rivolto a genitori, docenti e giovani tra i 16 e i 35 anni residenti nei comuni interessati, oltre a uno sportello di mediazione familiare (8 incontri a Pizzoli e 8 a Montereale) gestito dalle esperte dell’associazione Se.Ra. Lo sportello sarà gestito da tre psicologhe: Lara Lorenzetti, Maria Marronaro, Rita Petrolini. «Si tratta di un intervento qualificante di grande utilità per tutta la comunità scolastica e non solo», spiega la professoressa Massimi. «Aspetto interessante del progetto, infatti, è anche l’apertura della scuola verso il territorio. Con questo progetto la scuola assume un ruolo centrale. Diventa luogo d’incontro e spazio aperto alle comunità dell’Alta Valle dell’Aterno offrendo non solo servizi di sostegno ai preadolescenti, agli adolescenti, ai giovani e alle loro famiglie, attraverso lo sportello d’ascolto e lo sportello di mediazione familiare di prossima apertura, ma anche percorsi formativi per gli alunni, i genitori e i docenti sulle tematiche dell’educazione alla sessualità e alla gestione delle emozioni».
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