Navelli, scontro tra Comune e Cogesa sull’impianto Biofert

30 Giugno 2020

Il Consorzio è favorevole al progetto ma l’ente si oppone Interrogazione di due consiglieri di minoranza al sindaco 

NAVELLI. Polemica in vista tra il Cogesa (consorzio di 65 Comuni della provincia dell'Aquila e Pescara con sede a Sulmona) che vorrebbe realizzare un impianto di compostaggio Biofert a Navelli e il Comune di Navelli che invece è contro. Il Cogesa eroga servizi di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani e gestisce impianti ai fini del recupero e dello smaltimento. La vicenda che ha portato alla contrapposizione è però un po' più complicata di quella che sembra tanto che due consiglieri di opposizione di Navelli, Giulia Giampietri e Luigi Torlone, hanno presentato una interrogazione al sindaco Paolo Federico per chiedere chiarimenti.
Il Cogesa punta a fare la nuova struttura nel luogo dove fino a qualche anno fa c'era un impianto per la lombricoltura, realizzato da un privato, che poi ha chiuso. Il Consorzio avrebbe già una sorta di intesa preliminare col privato allo scopo di rilevare non solo il capannone ma direttamente la società che gestiva l'attività. Ma perché il Cogesa si è spinto tanto avanti non avendo il via libera del Comune di Navelli che, nel caso, dovrebbe approvare una variante di destinazione d'uso? Secondo i consiglieri comunali di opposizione _ che basano la loro richiesta di chiarimenti su atti ufficiali del Cogesa ottenuti dopo un regolare accesso agli atti _ il primo cittadino di Navelli aveva in qualche modo assicurato al Consorzio l'appoggio del suo Comune (che fa parte del Consorzio) salvo poi fare marcia indietro. Il 30 aprile 2020 il Cogesa, in una relazione dell’amministratore unico, scrive: «Porteremo avanti, procedendo all’affidamento della progettazione definitiva, così come imposto dalla Regione (qui si fa riferimento al piano rifiuti regionale ndr), il progetto dell’impianto di compostaggio con produzione di biometano presso il Comune di Navelli per il quale malgrado il Comune di Navelli non si sia dichiarato disponibile alla modifica di destinazione d'uso, ci auguriamo di trovare una intesa e in caso contrario procederemo come per legge». I consiglieri di opposizione nella interrogazione (che sarà discussa in uno dei prossimi consigli) chiedono tra l'altro «le motivazioni che hanno spinto il sindaco Paolo Federico a dichiarare il suo parere positivo all’operazione Biofert nelle sedute del comitato dei sindaci del 3 novembre e del 3 dicembre 2017 nonché nell’assemblea dei soci del Cogesa del 20 dicembre 2017, ben sapendo che in tre momenti diversi della vita amministrativa del comune di Navelli, l’amministrazione comunale si era espressa, sempre all’unanimità e sempre con lui sindaco (delibere consiglio 111 del 2008, 24 del 2015 e 14 del 2017) in maniera nettamente sfavorevole all’iniziativa della Biofert».
E inoltre «perché l’amministrazione comunale di Navelli non ha mai fatto ricorso, nei modi e nei tempi opportuni, al piano Regionale dei rifiuti che prevede un impianto di compostaggio di 23.500 tonnellate sul territorio del Comune di Navelli nonostante nella delibera di consiglio comunale numero 14 del 18 maggio 2017 siano state individuate motivazioni contrarie di natura tecnica che trovano fondamento su aspetti di natura urbanistica, naturalistica e di opportunità per un territorio montano caratterizzato da una pregiatissima coltura: quella dello zafferano Dop dell’Aquila?». Il sindaco Paolo Federico così replica: «In merito all’interrogazione del gruppo di minoranza preciso: non mi risulta che il consiglio comunale di Navelli abbia mai espresso, o si sia occupato, di autorizzazione alla variante al Prg per la società Biofert. Preciso inoltre, per onore di cronaca, che il comune di Navelli in occasione della pubblicazione del piano regionale di gestione rifiuti nel 2017, si è opposto al mantenimento dell’impianto di compostaggio della società Biofert esprimendo tale volontà con la delibera di consiglio comunale 14 del 2017 votata peraltro all’unanimità. Concludo ricordando che detto impianto è stato approvato e fatto realizzare dall’amministrazione comunale nel periodo 1990-1999».
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