«Necessarie nuove assunzioni per garantire il futuro»
L’AQUILA. Nel post-sisma 2009 l’Archivio di Stato ha svolto una funzione essenziale per la rinascita di una città che ha quasi 800 anni di storia. Negli ultimi 10 anni ha acquisito altra...
L’AQUILA. Nel post-sisma 2009 l’Archivio di Stato ha svolto una funzione essenziale per la rinascita di una città che ha quasi 800 anni di storia. Negli ultimi 10 anni ha acquisito altra documentazione tanto che oggi ha quasi 20 km di scaffalature rispetto ai 12 pre-sisma. Un fondo prezioso che da qualche mese è stato catalogato e messo a disposizione è quello del Genio civile che sta consentendo a molti proprietari di dimostrare di avere i titoli edilizi per la ricostruzione. Ma un Archivio tanto importante per il passato e il futuro dell’Aquila rischia di rimanere con pochissimo personale. A luglio è andata in pensione la direttrice Daniela Nardecchia, entro un anno lasceranno il servizio due dipendenti, addette alla sala studio, memoria storica dell’Archivio e guida fondamentale per chi vuole fare ricerca. Presto andrà in pensione anche un altro dipendente prezioso per chi si vuole avventurare tra i faldoni. L’allarme viene lanciato da un gruppo di “Amici dell’Archivio”, in gran parte storici locali (accademici e non) che temono che nel giro di qualche mese possa venir meno la funzionalità del servizio. «Sarebbero necessarie nuove assunzioni in tempi brevi», dicono, «per permettere il necessario affiancamento e trasferire competenze e conoscenze».(g.p.)

