Negativi 2mila controlli della Cna
Il bilancio dello sportello degli artigiani, che resta aperto alla luce dei nuovi sviluppi
L’AQUILA. Duemila tamponi in poco più di due mesi. Test effettuati, prevalentemente, su operai della ricostruzione, ma anche liberi professionisti, architetti, ingegneri, geometri, e agli artigiani che hanno riaperto l’attività dopo il lockdown, in particolare parrucchieri ed estetiste, settori tra i più monitorati. La Cna, all’indomani dei nuovi casi di contagio da Covid-19 riscontrati nell’Aquilano, traccia un bilancio dell’attività svolta, da maggio a oggi, a supporto delle imprese. «Un monitoraggio a 360 gradi», lo definisce il direttore della Cna provinciale Agostino Del Re, «che ha portato a effettuare oltre 2mila tamponi nello sportello dedicato, aperto nella nostra sede, dove opera personale sanitario specializzato». In seguito all’ordinanza del sindaco Pierluigi Biondi, emanata il 30 aprile, che ha obbligato i tamponi per gli operai edili entro 15 giorni dalla data di riapertura dei cantieri edili dopo il fermo dettato dal governo, sono piovute le richieste. «La maggior parte degli esami sono stati portati a termine su personale direttamente impegnato nei cantieri nella ricostruzione. Molte ditte», fa notare Del Re, «si avvalgono di manodopera da fuori regione o da altre province. Ma i tamponi hanno riguardato anche una buona fetta di progettisti che operano nei cantieri e sui titolari di attività artigianali, compresi i dipendenti, che hanno riaperto i negozi dopo due mesi di blocco. La Cna, insieme all’Ance, è stata l’unica ad attivare un punto sanitario per i prelievi dei campioni». Su oltre 2mila tamponi non è stato rilevato alcun caso positivo. «Un’operazione importante soprattutto sotto il profilo sociale», evidenzia Del Re, «che non ha comportato introiti per l’associazione che, al contrario, ha sostenuto i costi per il personale sanitario». Lo sportello Covid Cna resterà attivo anche nelle prossime settimane. (m.p.)

