Negozi in centro, solo chiusure

21 Novembre 2016

La Confesercenti al Comune: nessuna misura per uscire dalla crisi

AVEZZANO. Si abbassano le serrande nel centro storico e per la Confesercenti «l’amministrazione sta a guardare». Sono sempre di più i negozi delle strade intorno a piazza Risorgimento che hanno chiuso i battenti. Una desertificazione che sta generando molte polemiche soprattutto tra gli addetti ai lavori più volte protagonisti di appelli alle istituzioni rimasti inascoltati. «È ancora una nota dolente quella del rischio di desertificazione commerciale del centro delle città», ha commentato Domenico Venditti, presidente di Confesercenti, «il fenomeno colpisce, in particolar modo, i piccoli centri e le zone periferiche delle grandi città. Per quanto concerne Avezzano sono anni ormai che, passeggiando per le vie del centro, lo scenario è sempre lo stesso: l’atmosfera cupa e triste causata da serrande abbassate, cartelli con “affittasi” e negozi vuoti senza alcun barlume di speranza di riaprire. Tutto ciò a causa degli affitti elevatissimi e delle tasse alte che i commercianti sono costretti a pagare. Negli ultimi anni, infatti il 60-70 per cento di quello che si guadagna va per le tasse». Confesercenti per rilanciare il centro ha proposto l’applicazione una cedolare secca sugli affitti in modo da far abbassare i prezzi e dar modo ai negozianti e ai piccoli artigiani di poter continuare a lavorare. «Ho riposto fiducia e speranze in questa amministrazione, ho sperato in provvedimenti che rivitalizzassero il centro della città», ha concluso Venditti, «ma oggi devo prendere atto che di provvedimenti seri e concreti per il settore non ve ne sono stati. Ora, a pochi mesi dalle elezioni, auspichiamo uno scatto d’orgoglio».

Pronta la risposta del neo assessore al commercio, Fabiana Marianetti: «A breve incontrerò la Confesercenti. Sto monitorando la situazione cercando di ascoltare così da poter dare risposte concrete».

©RIPRODUZIONE RISERVATA