Negozianti in piazza: «Ora fateci riaprire»

Anche parrucchieri ed estetiste alla manifestazione di protesta contro la zona rossa prolungata
AVEZZANO. Parrucchieri, barbieri, estetiste e titolari di negozi di abbigliamento hanno manifestato in piazza Risorgimento contro una nuova settimana di zona rossa per 10 comuni. «Compriamo merce che siamo costretti a svendere per le chiusure a singhiozzo», dice Annarita Lanciotti, titolare di un negozio di abbigliamento, «nonostante il rispetto delle regole anticontagio». «Non capiamo perché alcune alcune attività sì e altre no», aggiunge Pina Biondi, parrucchiera, «visto che il problema è all’esterno».
«Con centri estetici e saloni chiusi aumenterà solo l’abusivismo”, tuona Roberta De Foglio, estetista, «ai danni di chi continua a pagare le tasse senza lavoro e ristori». La manifestazione statica è stata promossa dalle associazioni di categoria. «Sulla Sanità va fatto di più per un territorio di 140mila abitanti», spiega Filiberto Figliolini di Confesercenti, «e chiediamo chi tra Regione e Governo dovrà erogare i ristori». «Rischiamo una recessione senza precedenti», aggiunge Roberta Palermini (Ance). «Chiudere significa portare alla cessione dell’attività». «È un anno che facciamo sacrifici», dice Giuliano Montaldi di Confcommercio, «non siamo stipendiati e abbiamo bisogno di lavorare». In piazza anche il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio: «Queste attività oggi chiuse si erano organizzate per lavorare in sicurezza, ora la Regione faccia uno sforzo per ristorare. Ci chiediamo perché nelle zone rosse di altri territori centri estetici, parrucchieri e barbieri erano aperti». Presenti gli amministratori Maria Teresa Colizza, Pierluigi Di Stefano, Nello Simonelli, Antonio Del Boccio e Ignazio Iucci. (f.d.m.)

