Nel Pd c’è aria da resa dei conti: «Sconfitti come alle Comunali»

28 Settembre 2022

Esponenti cittadini di primo piano scrivono una lettera congiunta: «Un risultato pesante e doloroso» Quindi l’attacco: «La linea giusta era quella del campo largo. Basta personalismi, servono alleanze»

L’AQUILA. Due pesanti sconfitte elettorali in tre mesi. E ora nel Partito democratico aquilano tira aria da resa dei conti, dopo i risultatidel voto di domenica e quello antecedente delle comunali di giugno.
«Una sconfitta dolorosa. Non si può definire in altro modo l’esito del voto politico del 25 settembre. Una sconfitta pesante, e dolorosa»: così esordiscono nella loro lettera congiunta dieci esponenti cittadini di primo piano del Pd. Tra loro la segretaria aquilana del partito Emanuela Di Giovambattista, ma anche il capogruppo in consiglio comunale Stefano Albano insieme ai consiglieri Stefano Palumbo ed Eva Fascetti. Ma anche il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. E poi i segretari del circolo di Sassa Quirino Crosta, di Paganica Deborah Palmerini, di Arischia Giorgio Loru, del centro dell’Aquila Cristina Equizi e dei Giovani democratici L’Aquila Paolo Antonelli.
Sono loro a mettere insieme l’esito delle elezioni nazionali con quello delle comunali: «Noi abbiamo sempre ritenuto che la linea politica coalizionale, quella del campo largo per intenderci, fosse la linea giusta. Non averla perseguita fino in fondo è la causa di questa sconfitta nazionale, così come di quella delle elezioni aquilane dello scorso 12 giugno. Tragica fu infatti la scelta di rompere quel tavolo di coalizione comunale che faticosamente avevamo costruito nei mesi precedenti».
Quindi ancora nella lettera: «Questa chiave di lettura deve imprimersi a forza in tutti i nostri ragionamenti, non c’è più spazio per i personalismi o le dinamiche di corrente, serve invece il massimo sforzo corale. Non è più il tempo delle forti personalità sole al comando, occorrono invece gruppi dirigenti in grado di tessere ampie alleanze e sprigionare pensiero collettivo». E poi: «Alla base di questo ragionamento sta la fase nuova di apertura e rinnovamento che ha visto l’adesione al partito aquilano di tanti volti della società civile e che si è incarnata, tra l’altro, nella scelta di Rita Innocenzi per il collegio uninominale Camera L’Aquila-Teramo, in una sfida aperta all’arrogante decisione di Fratelli d’Italia di candidare qui Giorgia Meloni. Vogliamo ringraziare Rita per la forza, la passione e la coerenza che ha messo in una campagna elettorale così difficile». E il segnale positivo: «Una linea politica che, seppure lanciata da un paio di mesi, sta già dando i primi frutti: il Partito democratico, all’Aquila, si attesta oltre il 18%, un dato sostanzialmente in linea con quello nazionale, due punti percentuale sopra la media regionale; il nostro è uno dei comuni abruzzesi dove il Pd ha ottenuto il risultato migliore, in forte crescita rispetto al 2018 che ci consegnò all’Aquila un partito al di sotto di 4 punti rispetto la media nazionale, fermo al 14%».
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