Nel territorio 9 plessi e 4.300 studenti

18 Luglio 2017

Il presidente “in pectore” della Provincia Caruso: mi meraviglia che del problema si parli solo ora

L’AQUILA. Il proprietario degli istituti superiori del territorio dell’Aquilano è la Provincia. Un ente che sta per essere rinnovato secondo le normative che prevedono al voto solo i consiglieri comunali (si vota domenica 30 luglio). Candidato unico alla presidenza per la Provincia dell’Aquila è il sindaco di centrodestra di Castel di Sangro, Angelo Caruso. Quindi, se si raggiungerà il quorum, dovrebbe essere eletto senza problemi. Per cui parla da presidente in pectore dell’ente.
Sulle scuole ha già le idee chiare, su cosa fare e come muoversi, anche se, annuncia, i tempi non saranno brevi.
«Soprattutto perché per programmare ci vogliono le carte, i documenti tecnici. E poi, naturalmente, i soldi», afferma il primo cittadino di Castel di Sangro. «Quello delle scuole è però il problema dei problemi, l’urgenza delle urgenze. Anzi, resto fortemente meravigliato di come se ne stia parlando solo ora e sia passato tutto questo tempo senza fare nulla. E lo dico senza polemizzare», sottolinea Angelo Caruso, «perché questo non è più il momento delle polemiche, ma è quello di rimboccarsi le maniche e lavorare».
«Sul territorio provinciale insistono 9 plessi scolastici di proprietà della Provincia, per un totale di 4.300 alunni, su una superficie complessiva di 43 mila metri quadrati», precisa il primo cittadino dell’Alto Sangro. «Con il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, c’è perfetta intesa e abbiamo già parlato, anche se per pochissimo tempo a dire il vero, della questione scuole. Però ora ci incontreremo e metteremo in campo un piano di azione per tutte le scuole del territorio e da lì partiremo, con l’aiuto indispensabile dei tecnici, per capire quali sono gli edifici che si possono abbattere e ricostruire e quali, invece, quelli da salvare. Se ce ne sono».
La parte del leone in fatto di numeri la fanno i comuni del territorio provinciale, dove, esclusi i 9 plessi della Provincia, sono 199 le scuole senza una progettazione antisismica e 154 quelle che, dopo il terremoto del 2009 e quello dello scorso anno, hanno una progettazione secondo standard antisismici. Lo studio è stato fatto e pubblicato dal Miur, in base alle informazioni inviate dagli enti locali, i Comuni per le scuole del primo ciclo, e le Province per quelle del secondo. Per gli esperti, secondo il Miur, la normativa del 2008 è diversa da quella che si applicava 50 anni fa e gli edifici con più di mezzo secolo vanno controllati.(v.p.)
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