Neofascisti, seconda ordinanza di custodia in carcere per Manni
Il tribunale del Riesame ha respinto le richieste di libertà provvisoria per alcuni tra i principali indagati nell’ambito dell’inchiesta «Aquila nera» su un gruppo eversivo di ispirazione neofascista....
Il tribunale del Riesame ha respinto le richieste di libertà provvisoria per alcuni tra i principali indagati nell’ambito dell’inchiesta «Aquila nera» su un gruppo eversivo di ispirazione neofascista. Il collegio, dopo aver respinto le richieste riguardanti Ornella Carolina Regina Garoli, Marco Pavani, Maria Grazia Callegari, si è pronunciato anche relativamente alla posizione di altri indagati sottoposti a misure cautelari.
Tra questi, singolare la posizione di quello che gli investigatori ritengono essere il capo del gruppo, Stefano Manni, ex sottufficiale dei carabinieri, il quale, come riferisce il legale Mauro Gionni, è stato raggiunto da una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere che ha sanato un vizio di forma. La posizione della Procura in relazione alla sussistenza delle esigenze cautelari nei confronti dei principali sospettati non cambia.

