Nerostellati, calcio al capolinea: squadra ritirata dal campionato

10 Dicembre 2021

Il presidente Formichetti invia la nota ufficiale alla Lnd: «Risorse esaurite. E nessuno ha mosso un dito» Il sindaco Di Nino respinge le accuse: «Amareggiati, ma la società non ha mai chiesto collaborazione»

PRATOLA PELIGNA. Pratola Peligna rimane senza squadra di calcio. Ieri pomeriggio, il presidente Silvio Formichetti, con una Pec inviata alla Lega nazionale dilettanti, ha comunicato «la determinazione della dirigenza di ritirare i Nerostellati di Pratola Peligna» dal campionato di Promozione (girone A). La decisione è stata presa all’indomani delle dimissioni, di comune accordo con la società, dell’allenatore Pietro Cardilli, ed è stata ufficializzata ieri. Subito dopo sono state cancellata tutte le pagine social dei Nerostellati, provocando sconcerto tra i tifosi che dopo aver assaporato la serie D, riuscendo dove da anni fallisce il Sulmona, si ritrovano senza la loro squadra del cuore.
«Non ci sono più i presupposti per andare avanti. In questi mesi abbiamo ricevuto soltanto promesse ma non c’è stato mai nulla di concreto», afferma il presidente Silvio Formichetti, il quale si dice rammaricato per aver dovuto «prendere una decisione che cancella la storia di una squadra che in cinque anni era riuscita ad arrivare a disputare il campionato di serie D».
«Ringrazio in primis i giocatori», evidenzia Formichetti, «e poi Antonio Palombizio, Pierpaolo Zavarella e Gianluca Pace, che mi sono stati sempre vicino, e i magazzinieri. Chiedo scusa a tutti, ma non ce la facciamo più ad andare avanti. Mancano i soldi e senza soldi non si va da nessuna parte. Voglio ringraziare l’imprenditore Marco Saccoccia che la scorsa estate ci ha dato un contributo importante, la Bcc di Pratola che è sempre presente e quei pochissimi imprenditori che hanno creduto in noi. A loro vanno aggiunti i tifosi che hanno comprato la tessera, ma per il resto c’è stata totale indifferenza. Noi ci abbiamo messo la faccia per salvare la squadra, ma tutto ciò non è servito. Ora il Pratola calcio dovrà risorgere ma non vogliamo augurarci che qualcuno nei prossimi mesi si faccia avanti solo per fini elettorali, senza aver mosso un dito decretando di fatto la cancellazione della squadra dal campionato di Promozione».
Non cita direttamente il sindaco Antonella Di Nino, ma lo fa capire, tanto che il primo cittadino non fa attendere la sua risposta: «Prendiamo atto, naturalmente con rammarico e dispiacere, della decisione del gruppo dirigente dei Nerostellati di ritirare la squadra dal campionato, dopo due mesi dal suo inizio», evidenzia il sindaco Di Nino, «una scelta di cui si prende atto e di cui siamo venuti a conoscenza, ancora una volta, attraverso gli organi di informazione, visto che nessuno ha mai ufficializzato la reale situazione della società né richiesto un incontro o una collaborazione con il Comune. E questo nonostante il consigliere delegato allo Sport, Chiara Cavallaro, sia stata sempre a disposizione della società, al pari delle altre realtà sportive. Come amministrazione comunale abbiamo fatto in questi anni tutto quanto è nelle nostre prerogative, dagli interventi per quasi 200mila euro per una struttura sportiva finalmente a norma alle risorse pari a 700mila euro ottenute per la tribuna. Ci dispiace in questo momento per i tifosi, l’allenatore e i giocatori», conclude Di Nino, «che si sono spesi in questi due mesi con grande attaccamento. Speriamo che per la prossima stagione sportiva il calcio pratolano possa ripartire, per mantenere viva una storia che ha dato sempre grandi soddisfazioni a tutti gli sportivi».
Ma dovrà farlo dalla Terza categoria, dopo aver pagato i ventimila euro, debito attualmente vantato dalla Lega nazionale dilettanti nei confronti dei Nerostellati, cancellando con un colpo di spugna gli ultimi cinque anni di successi sportivi che avevano portato i tifosi a sognare a occhi aperti. Adesso niente più sogni. Il pallone, a Pratola Peligna, si è sgonfiato di colpo.
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