«Nessun controllo chiesto ai vigili»

2 Settembre 2016

La Inverardi: sappiamo che sono previsti solo in caso di danni

L’AQUILA. «Ma quale verifica, quali controlli. Siamo sorpresi delle parole del comandante dei vigili del fuoco, in quanto noi siamo sulla loro stessa linea: e cioè che un controllo dei vigili sia necessario soltanto di fronte a danni conseguenti a una scossa». La rettrice Paola Inverardi sposa in tutto e per tutto la linea del comandante Ennio Aquilino che in un’intervista al Centro ha ribadito, due giorni fa, il ruolo dei vigili in casi di emergenza come una scossa sismica e non verifiche sull’agibilità o sull’idoneità sismica di un edificio. La risposta della Inverardi al comandante dei vigili del fuoco non si fa attendere: Aquilino aveva, infatti, reso nota la richiesta della facoltà di Ingegneria di una verifica sulla struttura, che ha sede a Roio. «Non abbiamo chiesto alcuna verifica degli edifici di Ingegneria e di nessun’altra struttura dell’università», ricostruisce la rettrice, «ma semplicemente abbiamo sollecitato un controllo nella sede del rettorato, in via Di Vincenzo, la mattina stessa del sisma, per il distacco di intonaco». La Inverardi precisa anche che prima dell’arrivo dei vigili, aveva provveduto a far controllare la situazione dai tecnici dello staff di sicurezza interna. «Abbiamo chiesto ai vigili di dare in generale un supporto all’università dopo le scosse, ma ci è stato spiegato che i loro interventi avvengono nel caso di danni alle strutture, e abbiamo concordato che nel caso in cui avessimo notato altri cedimenti avremmo richiesto un altro controllo». Altri piccoli cedimenti di intonaco sono stati individuati anche nella facoltà di Coppito. Ieri intanto c’è stato anche un sopralluogo di Dante Galeota, professore del dipartimento di Ingegneria civile. La rettrice precisa che «anche se nella nostra università ci sono ingegneri il nostro mestiere è insegnare, non di certo rilasciare certificati di idoneità sismica».

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