Neurochirurgia, Iampieri chiede risposte

6 Luglio 2016

AVEZZANO. Dopo la chiusura di Neurochirurgia spunta una ipotesi di mala gestione legata al concorso per primari, e a lanciare le accuse è il consigliere regionale Emilio Iampieri. «Si è deciso di...

AVEZZANO. Dopo la chiusura di Neurochirurgia spunta una ipotesi di mala gestione legata al concorso per primari, e a lanciare le accuse è il consigliere regionale Emilio Iampieri. «Si è deciso di chiudere uno dei due reparti a danno dell’altro», afferma Iampieri, «ma guarda caso a rimetterci è quello di Avezzano e i dirigenti medici in servizio nella Marsica vengono chiamati a svolgere il loro lavoro alla sede dell’Aquila. Il tutto di concerto e in pieno accordo con la direzione aziendale». Ma la questione grave, tuttavia, secondo Iampieri è un’altra. «La Regione ha già autorizzato nella primavera 2015 l’assunzione a tempo indeterminato di un terzo neurochirurgo da destinare da Avezzano attraverso lo scorrimento del concorso del 2014», ha spiegato il consigliere regionale, «ma ci si accorge solo ora delle carenze di personale? Perché non è stata utilizzata in modo più celere questa opportunità che la Regione aveva dato a Neurochirurgia, negandola ad altri reparti? Perché solo adesso», si chiede Iampieri, «con l’approssimarsi delle ferie, si coglie l’occasione per rilevare una condizione di emergenza che era affrontabile con tempestività, mentre si preferisce spostare le risorse umane all’Aquila? Non vorremmo pensare che dietro questa chiusura», ha concluso, «ci sia stata una regia finalizzata a chiudere il reparto. Noi pretendiamo una risposta dal primario Renato Galzio e dal manager Rinaldo Tordera. Dure accuse arrivano anche dai sindacati. Giovanni Cambise della Cgil Fp parla di «un atto unilaterale del direttore dell’Unità operativa che ha provveduto alla chiusura del reparto di neurochirurgia adducendo delle motivazioni che sono tutte da verificare e che alla Cgil non risultano».

Pietro Guida

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