Neviera del Sirente meta di escursionisti

23 Luglio 2015

SECINARO. Per anni ha fornito il ghiaccio dei gelati consumati a Napoli e Roma, oggi è una delle principali attrazioni turistiche del parco Sirente-Velino. Si tratta della neviera del Sirente nel...

SECINARO. Per anni ha fornito il ghiaccio dei gelati consumati a Napoli e Roma, oggi è una delle principali attrazioni turistiche del parco Sirente-Velino. Si tratta della neviera del Sirente nel territorio comunale di Secinaro. Una lunga lingua di ghiaccio incastonata a 2mila metri di quota, in grado di resistere durante i mesi estivi. A difenderla dal caldo anche le ombre delle pareti di roccia calcarea, alte oltre 150 metri e poste ad anfiteatro nella Valle Lupara. Uno scenario affascinante dove solo fiino a qualche decennio fa, riecheggiavano i colpi dei cavatori di ghiaccio. Lavoratori armati di asce e altri attrezzi branditi per staccare blocchi gelati. Cubi avvolti nel fieno e in sacchi di iuta e trasportati, sulle schiene dei muli, sino alle città dove si trasformavano in gelati o persino negli ospedali, dove servivano per scopi sanitari. Di quel mondo, oggi non resta più niente se non la fatica degli escursionisti che sempre più spesso salgono nella zona della neviera per ammirare le bellezze naturalistiche e per godersi qualche ora di fresco. E c’è anche chi una volta alla Neviera non ha resistito alla tentazione di farsi un ghiacciolo al caffè.

Federico Cifani

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