Niente botti di Capodanno e multe fino a 500 euro

Ad Avezzano, Celano e Magliano i rispettivi sindaci hanno emesso ordinanze Consigliato un uso moderato a Scurcola, a Tagliacozzo nessun provvedimento
AVEZZANO. Sono oltre 1.500 i Comuni italiani che hanno firmato nei giorni scorsi le ordinanze di divieto parziale o totale dei botti di Capodanno. Anche quelli marsicani, a parte qualche eccezione, si stanno adeguando, soprattutto perché il ministero dell’Interno, tramite una circolare di questi giorni, e le prefetture hanno invitato le amministrazioni ad adottare misure per evitare la diffusione incontrollata di questa consuetudine di fine anno. Previsti multe fino a 500 euro. Dopo l’appello arrivato nei giorni scorsi da parte di tante associazioni marsicane, in particolare da Croce Verde Avezzano onlus, Enpa-sezione di Avezzano e associazione Eingana, arrivano le prime ordinanze. La circolare ministeriale del 5 dicembre sollecita tra le altre cose «l’adozione di idonee misure per evitare l’esplosione incontrollata di botti e l’accensione di fuochi al di fuori dei casi preventivamente autorizzati». Il problema maggiore con cui i Comuni hanno fatto fatica a confrontarsi è stata la concreta applicazione di queste ordinanze nella notte di San Silvestro, anche alla luce delle ridotte risorse di forze dell’ordine e polizia locale. Ad Avezzano, il sindaco Gianni Di Pangrazio ha firmato un’ordinanza che vieta tutti i botti di Capodanno pericolosi, in particolare quelli ad alta detonazione, lasciando libertà per quanto riguarda quelli più innocui, come fontanelle luminose e scintille. «Lo scopo», ha spiegato il sindaco, «è la tutela degli animali domestici e la sicurezza dei cittadini». A Celano l’amministrazione guidata dal sindaco Settimio Santilli è sulla stessa linea. «Abbiamo vietato l’utilizzo di botti di Capodanno come petardi e mortaretti», ha affermato, «pericolosi per chi li utilizza e per tutti i cittadini, e fastidiosi per gli animali domestici». Anche il sindaco di Magliano, Mariangela Amiconi, con un documento firmato ieri, ha invitato «la cittadinanza ad astenersi dall’utilizzo, nella notte di capodanno, di fuochi d’artificio di qualsiasi genere o a usarli con senso di responsabilità a tutela della sicurezza e della incolumità delle persone e animali», parlando del «rispetto della sensibilità di ognuno». Più soft il provvedimento adottato a Scurcola dove il sindaco Olimpia Morgante, con una ordinanza, ha invitato a «un uso moderato e consapevole dei materiali pirotecnici e dei fuochi». Nel Comune di Tagliacozzo il sindaco Vincenzo Giovagnorio, pur condannando l’uso di dei botti di Capodanno «oggettivamente sempre fastidiosi soprattutto poiché possono dar fastidio a persone anziane, malate, a bambini e ai nostri animali domestici», non ha emesso provvedimenti ufficiali. «Purtroppo», ha affermato il primo cittadino, «ci sono alcune tipologie autorizzate dalla legge per cui non è possibile vietarne la vendita e l’uso».
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