Niente bus per gli studenti e scoppia la protesta

19 Settembre 2014

La Scav taglia la linea 5bis e decine di ragazzi sono costretti a spostarsi a piedi Rocchi: «La Regione ha tagliato i fondi». Il Comune: «Va ripristinata subito»

AVEZZANO. Niente linea bus per gli studenti e scoppia la polemica. I ragazzi sono costretti ad andare a piedi dalla zona più a nord della città fino alla chiesa del Santo Spirito dove c'è la prima fermata utile per raggiungere il centro di Avezzano. L'alternativa è essere accompagnati dai genitori che per questo motivo sono sul piede di guerra e chiedono alla Scav il ripristino delle fermate. Il Comune chiederà il ripristino: «È nella convenzione l'impegno a mantenere le linee e quindi deve essere riattivata».

Alla base della decisione di non riattivare la linea 5bis da parte dell'azienda di trasporti ci sarebbe il taglio dei fondi messo in atto dalla Regione. Così quando i ragazzi, nei primi giorni di scuola, sono andati alle fermate del bus, come quella vicino all'ospedale, e non hanno visto arrivare il pullman, hanno pensato a un disservizio momentaneo o organizzativo e che il servizio sarebbe ripartito nei giorni successivi. Invece il problema c'è stato anche nei giorni successivi. A chiarire l'accaduto è il titolare della compagnia di trasporto comunale Scav, Aldo Rocchi, che ha chiarito come mai non sia stato possibile fornire le corse.

«La linea 5bis in realtà», sottolinea Rocchi, «non è stata sospesa, ma piuttosto non è stata proprio riattivata. Gli altri anni ripartiva con la riapertura delle scuole, ma a causa dei tagli quest'anno non abbiamo potuto fare la stessa cosa. La Regione», ha spiegato, «ha messo in atto una decurtazione del 10 per cento rispetto al passato e il Comune non ha compensato con fondi propri il taglio. Inoltre, siamo alle prese con delle unità in esubero e quindi la linea non può essere riattivata». L'unica soluzione secondo Rocchi, per il momento, è che gli studenti raggiungano a piedi la linea 5 che dalla Pulcina porta in centro.

Insomma, i ragazzi, zaino in spalla, sembra proprio che saranno costretti a fare due passi per arrivare a scuola. Per chi non se la sentirà dovrà essere invece accompagnato in macchina da mamma o dal papà. L'unica soluzione potrebbe arrivare dal Comune se fosse disposto ad accollarsi la spesa e a integrare il budget. Il Comune ha annunciato che la linea deve essere ripristinata dalla Scav poiché è prevista nella convenzione».

Pietro Guida

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