Niente connessione a San Vittorino, isolato anche il centro vaccini

Cirillo (presidente dell’Ese-Cpt) alle compagnie telefoniche: «Un buco nero per aziende e centri abitati: urge intervenire»
L’AQUILA. «È impensabile che, nell’era del 5G e dell’intelligenza artificiale, l’area di San Vittorino, che comprende un importante hub vaccinale sia completamente off line».
È il commento di Gianni Cirillo, presidente della Scuola Edile (Ese-Cpt), ente che ospita oggi sulla statale 17, al km 9,61, all’interno del suo modernissimo stabile di 2.500 metri quadri, di recente inaugurato, uno dei principali centri vaccinali, gestito dall’Asl, fondamentale nella battaglia contro la pandemia da Covid-19 nel capoluogo di regione.
«Si tratta di un buco nero nella mappa della connessione dove insistono anche numerose aziende e centri densamente abitati», continua il presidente Cirillo. «Una grave disfunzione che ci portiamo da anni e che ora non può più essere tollerata visto che la zona sta incrementando le sue attività e lo sviluppo tecnologico ci sta proiettando tutti verso il 5G. C’è da considerare, inoltre, il grande afflusso di cittadini che accedono al servizio vaccinazioni e la possibilità non remota di trovarsi di fronte a emergenze sanitarie dovute proprio ad anomale reazioni all’inoculazione. Probabilità che rendono ancor più grave il disservizio delle compagnie telefoniche, sorde a qualsiasi sollecito avanzato fino a oggi. L’area è completamente oscurata da qualsiasi contatto di telefonia mobile e nessun operatore è presente in zona. Per di più i cellulari subiscono spesso un vero e proprio blackout che richiede il riavvio dell’intero sistema quando si esce dall’area in questione, dopo avervi soggiornato per qualche ora. L’Ese-Cpt, che sta allestendo nel nuovo Centro di Eccellenza per la formazione edile un vero e proprio Campus per studenti dell’edilizia di richiamo nazionale, segnala alle istituzioni l’urgenza di intervenire sulle compagnie telefoniche, responsabili di questo blackout geografico e di colmare eventuali carenze infrastrutturali necessarie a garantire un moderno collegamento telematico di chi nella zona opera e vive. Calcolando che già oggi circolano ogni anno oltre 4.000 operai che frequentano la formazione base per l’accesso ai cantieri e che il numero è destinato a un notevole incremento per i prossimi anni. Tutti utenti che non possono rinunciare a un servizio, quello dell’accesso on line, ormai essenziale. (cr.aq)

