Niente gettone al consigliere straniero
L’AQUILA. Riconoscimento dello status di consigliere nella pienezza delle sue funzioni e, conseguentemente, pieno titolo a partecipare alle riunioni delle commissioni e alle conferenze dei capigruppo,...
L’AQUILA. Riconoscimento dello status di consigliere nella pienezza delle sue funzioni e, conseguentemente, pieno titolo a partecipare alle riunioni delle commissioni e alle conferenze dei capigruppo, oltre che a presentare richieste di accesso agli atti con i poteri concessi agli altri consiglieri. È quanto ha stabilito, con proprio decreto, il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti, in riferimento alla posizione del consigliere straniero. «Il consigliere straniero aggiunto», si legge nel documento, «è componente di diritto di tutte le commissioni, in quanto articolazioni del consiglio comunale e in ragione del fatto, non secondario, che non avrebbe senso partecipare ai lavori del consiglio senza un’adeguata conoscenza delle deliberazioni già discusse e approfondite nelle singole commissioni. Al medesimo consigliere, alla luce del nostro statuto, non è tuttavia riconosciuto il diritto di voto né il diritto a esigere il gettone di presenza». Il decreto, che ridefinisce contestualmente la composizione delle Commissioni, ricorda in premessa il parere reso dallo stesso ufficio di presidenza nella seduta consiliare dello scorso 12 giugno.

