Niente mercato, ambulanti in sciopero

30 Settembre 2018

I commercianti non hanno esposto la merce e hanno sfilato in corteo per il centro. Tensione davanti al Comune

AVEZZANO. Prova muscolare degli ambulanti, contro il trasferimento del mercato alla Campana della Pace, riuscita al 100%.
Allo sciopero hanno aderito pure i commercianti cinesi, mentre in piazza Torlonia, immersa in un silenzio irreale rispetto al solito vociare delle trattative, furgoni e camioncini carichi di merce erano parcheggiati negli stalli. Niente vendite ieri, anche se la giornata autunnale giocava a favore del commercio. Gli addetti ai lavori, guidati da Giovanni Cioni (Fiva Confcommercio), Roberta Masci (Cidec) e Carlo Rossi (Confesercenti) hanno rinunciato all’incasso di un giorno per un obiettivo preciso: stoppare il trasloco del mercato alla zona Nord di Avezzano. Armato di bandiere e volantini, sotto l’occhio di decine di agenti di polizia locale e commissariato, il corteo all’insegna del motto “Il mercato non si tocca dal centro”, ha attraversato le strade con gran parte dei negozi tappezzati dai manifesti di sostegno alla protesta targata Confcommercio e Comitato centro, con punto d’arrivo in piazza della Repubblica, dove alcuni bar avevano chiuso in segno di solidarietà.
Qui la giornata si è animata non poco, fino a rischiare l’incidente, quando gli ambulanti, spinti anche da qualche esterno, si sono avvicinati al Comune per incontrare il sindaco Gabriele De Angelis: l’invasione, arginata con fatica dai sindacalisti, ha generato tensione tra i manifestanti, che hanno declinato l’invito dell’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti (il sindaco non c’era) a entrare in delegazione, poiché non era l’interlocutore giusto. La giornata, quindi, si è chiusa senza incidenti, mentre i manifestanti, riuniti in assemblea, hanno ribadito il loro no al trasloco. «Il sindaco», affermano i sindacalisti, «metta in atto la fase sperimentale in centro». In attesa di risposta, tengono la guardia alta, «pronti a scioperare a oltranza». Al corteo hanno partecipato anche molti consiglieri comunali di opposizione e qualche ex di maggioranza, compreso Gianni Di Pangrazio, che ha solidarizzato con i manifestanti e puntato il dito contro il mancato incontro in municipio. «Il sindaco deve ascoltare le istanze dei cittadini. Nei 5 anni alla guida del Comune», ha affermato, «non ho mai negato questo sacrosanto diritto a nessuno». Opposto il pensiero del primo cittadino. «Gli incontri per trovare un’alternativa all’area attuale vanno avanti da 3 mesi», ricorda De Angelis. «Problemi di sicurezza, viabilità, salvaguardia di piazza Torlonia e lavori all’ex complesso Arssa rendono inevitabile lo spostamento. Questa adottata – in via sperimentale – è l’unica soluzione».
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