Niente Musp, bimbi a scuola in parrocchia

I moduli tardano ad arrivare e il sindaco ottiene una proroga dalla diocesi sull’utilizzo dei locali
SULMONA. Niente Musp per i piccoli alunni delle scuole dell’infanzia sulmonesi ospitati nelle parrocchie della diocesi. Tardano, infatti, ad arrivare i Moduli a uso scolastico provvisori, che il Comune ha richiesto nei mesi scorsi in seguito al sisma in centro Italia e alle verifiche avviate sugli istituti scolastici cittadini. Il sindaco Annamaria Casini si è incontrata con il vescovo Angelo Spina e con i parroci don Fabio D’Alfonso di San Giovanni da Capestrano, don Carmine Caione di Santa Maria Ausiliatrice, don Andrea Accivile della Sacra Famiglia della Badia di Sulmona. Nell'incontro è stato deciso di prorogare l’accordo sull’uso delle parrocchie. «Dovendo prolungare il tempo di utilizzo dei locali parrocchiali», spiega Casini, «si è convenuto di rinnovare l’accordo di comodato d’uso così come già stabilito in precedenza in forma del tutto gratuita». Dal Comune, però, non si sbilanciano sui tempi di arrivo e di successivo montaggio delle strutture provvisorie che dovranno ospitare gli studenti “in pellegrinaggio” tra le strutture della diocesi e altre messe a disposizione da Palazzo San Francesco. Non sembrano sorpresi i rappresentanti dei genitori del circolo Mazzini-Capograssi e in particolare le famiglie dei bambini delle materne di via Dalmazia (26 bambini) e via Trento (37), che portano i loro figli nella parrocchia di San Giovanni da Capestrano, nella frazione Torrone, e nella palazzina Ater della zona Peep. «Si sapeva che per dopo Natale non si sarebbe fatto in tempo», commentano. «Noi, però, sollecitiamo soluzioni in sicurezza e in continuità per i nostri figli». I genitori a novembre hanno manifestato in piazza XX Settembre per rivendicare scuole sicure per i loro figli. Dai sopralluoghi effettuati dai tecnici, solo 3 scuole comunali su 16 sono risultate in regola con le ultime norme in materia sismica. Secondo l’ultimo cronoprogramma, i Musp sarebbero dovuti essere pronti dopo le feste natalizie. Sono 1.390 gli studenti da sistemare, 550 delle scuole medie, 420 delle elementari e 320 degli asili. La zona individuata per i prefabbricati è quella dell’ex caserma Battisti, ceduta al Comune. La struttura, però, è vuota e in abbandono dal 2013, necessitando evidentemente di lavori di risistemazione e pulizia per essere riaperta, oltre che di interventi per l'allaccio dei servizi e delle varie utenze. Da qui lo slittamento dei tempi per l’arrivo dei Musp.
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