Niente paura, nasce il servizio Sos serpenti

4 Maggio 2021

Numero verde istituito dal Parco Maiella: un esperto spiegherà come comportarsi di fronte all’animale

SULMONA. Il Parco nazionale della Maiella lancia il servizio “Sos serpenti” in vista della bella stagione. Con l’arrivo dell’estate sono sempre di più gli appassionati di montagna e passeggiate all’aria aperta che scelgono il territorio del Parco nazionale della Maiella, ma anche i residenti che si ritrovano a vivere di più i paesi e i loro centri abitati. Ogni anno accade puntualmente che escursionisti, ma anche persone del posto, si trovino faccia a faccia con dei serpenti. Si tratta spesso di piccoli esemplari che, pur non rappresentando un pericolo per l’uomo, vengono uccisi. Per questo il Parco ha deciso di lanciare il servizio informativo, grazie al quale sarà possibile conoscere il tipo di serpente che si ha davanti e i comportamenti da adottare. «I serpenti o ofidi sono animali, protetti dalla legge, da sempre oggetto di paure e pregiudizi», spiegano i responsabili del Parco nazionale della Maiella, «sono animali molto utili per l’equilibrio degli ambienti naturali e agricoli poiché, nutrendosi di topi, arvicole ed altri piccoli mammiferi, contribuiscono a contenere le loro popolazioni. Purtroppo, però, ogni anno, molti di loro vengono uccisi perché ingiustamente ritenuti pericolosi per l’uomo». Da qui è nata l’idea di un progetto dedicato esclusivamente alla loro tutela e al tempo stesso alla conoscenza dei serpenti. «Il Parco nazionale della Maiella sta lavorando per limitare tutto ciò», continuano gli esperti, «migliorandone la conoscenza affinché vengano maggiormente rispettati e tutelati». Ogni escursionista, residente o passante che si trovi davanti un serpente nel territorio del Parco Maiella, in uno dei centri abitati dei paesi dell’area protetta oppure nel giardino della propria abitazione deve immediatamente contattare il numero verde gratuito 800771313 e fornire le informazioni necessarie al personale specializzato che fornirà consigli utili su come comportarsi e come trattare l’animale. Gli addetti del Parco nazionale della Maiella, dopo aver rassicurato l’utente, si metteranno subito in moto per raggiungerlo e catturare il serpente che verrà poi riportato nel proprio habitat evitandone così l’uccisione. In questo modo si diffonderà sempre di più la conoscenza dei serpenti e si eviterà che molti di loro vengano inutilmente soppressi. (e.b.)
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