«Niente tavoli all’aperto, così Ztl inutile»

Gli esercenti di via Garibaldi ancora in attesa dei permessi per poter utilizzare gli spazi davanti ai loro locali
L’AQUILA. «Una bella iniziativa riuscita a metà». È un giudizio solo in parte positivo quello dato dai commercianti e dagli esercenti di via Garibaldi sulla zona a traffico limitato in vigore dallo scorso 10 luglio nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele (piazza Regina Margherita) e via Antinori. L’isola pedonale istituita dal Comune prevede il divieto di accesso a tutti i mezzi – esclusi quelli autorizzati, tra i quali ci sono quelli dei residenti e delle forze dell’ordine, i mezzi di soccorso e quelli di trasporto dei disabili – tutti i giorni dalle 20 fino alle 2 e rimarrà in vigore fino al 30 settembre.
La misura, dicono però i titolari dei locali, rischia di diventare inutile e inefficace se il Comune non metterà i vigili a controllare che il divieto di accesso venga rispettato e, soprattutto, se non provvederà quanto prima a dare le autorizzazioni necessarie a mettere i tavoli all’aperto.
«Siamo a metà luglio, una buona fetta d’estate se n’è già andata e i permessi ancora non si vedono, malgrado le nostre reiterate richieste», afferma Daniele Stratta, titolare insieme al fratello Davide di due locali, uno in via Garibaldi e l’altro in piazza Chiarino.
«L’istituzione dell’isola pedonale», spiega Stratta, «doveva servire proprio a questo, a concedere i permessi. Ma ad oggi il Comune non ci ha ancora risposto. Sarebbe necessario anche mettere una pattuglia di vigili urbani perché senza controlli le auto passano lo stesso, come è successo questa settimana». Un’altra coppia di fratelli, Andrea e Simone Melfa, gestisce, in zona, due rinomati cocktail bar. Anche Simone parla di «iniziativa potenzialmente valida, ma ad oggi realizzata solo in parte. È stata poco pubblicizzata e poi senza controlli le auto circolano lo stesso».
Sui permessi comunali che non arrivano, Simone Melfa osserva che «probabilmente siamo l’unica città al mondo dove ancora pub e ristoranti non possono mettere i tavoli fuori in piena estate. In questo periodo ci sono anche parecchi turisti e siamo sempre in imbarazzo quando ci chiedono di potersi sedere a consumare fuori».
«È sicuramente un’iniziativa positiva», afferma Daniele Di Fabio, proprietario di un noto gastro-pub.
«Una zona a traffico limitato è piacevole non solo per i commercianti, ma anche per gli utenti. Già questa settimana si sono viste passeggiare anche molte famiglie, oltre ai ragazzi interessati a vivere la movida. Per vedere i veri risultati, però, dovremo aspettare le autorizzazioni per i tavoli da poter posizione all’esterno. A quel punto si avrà, anche come colpo d’occhio, la visione di una città sicuramente più viva».
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