Night di Barete chiuso per lavoro nero

Trenta militari impiegati in una vasta operazione: a Pizzoli sequestrati 80 chili di carne mal conservata in un ristorante
L’AQUILA. Al night con...la mascherina. Più difficile, invece, il rispetto del distanziamento. Inoltre, nel locale alcune persone lavorano in nero. E così scatta la chiusura temporanea di un esercizio di intrattenimento di Barete. Il blitz dei carabinieri, disposto dal comando provinciale per tutelare la salute di cittadini, lavoratori e avventori degli esercizi commerciali, è scattato venerdì sera nell’ambito di una vasta operazione di controllo che ha visto l’impiego di 30 militari sul territorio dell’Aquila e dei comuni limitrofi. Sono stati effettuati, dal comando Compagnia dell’Aquila, numerosi controlli e ispezioni sia all’interno degli esercizi commerciali sia nelle piazze.
IL BILANCIO. «L’esito dei controlli», fanno sapere gli investigatori, «è assolutamente confortante. Solo alcuni dei venti esercizi commerciali controllati sono risultati inadempienti in ordine al rispetto delle normative anti- contagio. Nella maggior parte dei casi, i protocolli sanitari e le disposizioni regionali sono stati attuati perfettamente». Solo in tre casi, i carabinieri hanno riscontrato alcune irregolarità poi sanzionate dal punto di vista amministrativo.
NIGHT, CARNE E FRUTTA. In particolare, in un locale notturno di Barete, i militari hanno constatato la violazione amministrativa per l’impiego di personale in nero, il mancato rispetto delle norme previste per il contenimento del Covid e altre irregolarità minori. In relazione a quanto riscontrato, i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno intimato la chiusura dell’attività in attesa della regolarizzazione delle posizioni. All’interno di un esercizio di ristorazione di Pizzoli è stata constatata la violazione delle norme in materia di tracciabilità delle carni e di rispetto di utilizzo dei cibi in relazione alla data di scadenza. Tutto il cibo in questione, 80 chilogrammi, è stato posto sotto sequestro evitando l’utilizzo e il potenziale problema per la salute pubblica. In un negozio di frutta e verdura di San Demetrio ne’ Vestini, i carabinieri hanno constatato la violazione di alcuni protocolli relativi alla riduzione del rischio di contagio.
MASCHERINE, TUTTO OK. I controlli dei carabinieri sono stati eseguiti anche nei centri abitati e nelle piazze dove è maggiore il rischio di assembramento. Nella maggior parte dei casi, secondo i carabinieri, i cittadini «hanno osservato le norme che impongono l’uso della mascherina». In altri invece, i carabinieri hanno sensibilizzato i cittadini all’uso dei dispositivi di protezione al fine di evitare possibili contagi. Le attività ispettive, a cui hanno partecipato i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione di Pescara, del Nucleo Ispettorato del lavoro dell’Aquila e del Nucleo cinofili di Chieti continueranno «per garantire la salute dei cittadini e di tutti i lavoratori aquilani».
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