No al trasferimento a Verona: sciopero compatto alla Siapra

AVEZZANO. I lavoratori partecipano compatti allo sciopero contro la delocalizzazione della linea di batterie per auto dallo stabilimento Siapra di Avezzano. Ieri, per otto ore ogni turno, i 430...
AVEZZANO. I lavoratori partecipano compatti allo sciopero contro la delocalizzazione della linea di batterie per auto dallo stabilimento Siapra di Avezzano. Ieri, per otto ore ogni turno, i 430 dipendenti dell’azienda dove si producono batterie industriali e per auto hanno deciso di incrociare le braccia alla luce dell’annuncio dei vertici del sito di trasferire entro due anni una parte della produzione nella fabbrica di Veronella, in provincia di Verona. La decisione, comunicata durante gli incontri con le organizzazioni sindacali, non intaccherebbe in alcun modo i livelli produttivi e non toglierebbe posti di lavoro alla fabbrica avezzanese. Ma i dipendenti sono preoccupati e per questo ieri hanno incrociato le braccia. «L’adesione allo sciopero è stata del 97% circa», ha dichiarato Alfredo Mascigrande, segretario organizzativo Uilm-Uil, «esprimiamo i nostri ringraziamenti a tutti i lavoratori e in particolare ai dipendenti in somministrazione per aver dimostrato compattezza e fiducia nei confronti del sindacato e delle rsu aderendo allo sciopero. Sappiamo quanto, soprattutto per gli interinali, sia importante questa decisione. Fondamentale è stato l’apporto dato dai lavoratori, grazie anche all’intesa con l’azienda, che hanno garantito la sicurezza e i presidi essenziali all’interno del sito». Per Mascigrande lo sciopero è un segnale che può servire a spingere la direzione a tornare al tavolo della trattativa. (e.b.)

