«No all’intubazione del Rianza»

7 Febbraio 2018

Capistrello, i residenti di Pescocanale contro la centrale idroelettrica

CAPISTRELLO. La popolazione si mobilita per dire no all'intubazione del fosso di Rianza a Pescocanale, frazione di Capistrello. Il progetto della società Abruzzo Energie Rinnovabili srl di produrre energia elettrica grazie all'acqua che si accumula nel fosso di Rianza non è andato giù ai residenti. Nei giorni scorsi, proprio a Pescocanale, si sono riunite decine e decine di persone nei locali dell’Avis, messi a disposizione dalla presidente Jenny De Vecchis, per fare il punto sulla vicenda. «Serve subito un lavoro di informazione, di raccordo, di suggerimenti, di decisioni e condivisioni per capire cosa stia succedendo e cosa si possa fare per fermare ciò che, a detta dei residenti, delle numerose realtà associative del territorio, delle associazioni di carattere regionale e non solo, può essere definito uno scempio», ha commentato Arnaldo Mariani, residente ed ex assessore all'Ambiente del Comune di Capistrello, «è stato richiesto un parere al Via regionale per la realizzazione di una centrale idroelettrica con il progetto di intubare quasi tutto il torrente Rianza». Oggi alle 17 ci sarà un vertice al Comune di Capistrello con i sindaci della Valle Roveto. «Un no secco è venuto dai cittadini, dai tecnici che hanno rilevato numerose incongruenze e criticità, da quelle naturalistico-paesaggistiche a quelle tecniche, da quelle della localizzazione a quelle che vanno in direzione della difesa dell’acqua», ha continuato Mariani, «dalle associazioni che amano e operano sul territorio come Gli amici dell’Emissario, il comitato Piani Palentini, vari circoli culturali, Salviamo la linea Avezzano-Roccasecca, Forum H2O, Wwf, Verde Liri, Fare Verde e Avis. Si spera in un intervento deciso e reale da parte delle amministrazioni per interrompere questo tentativo di sfruttamento indiscriminato del territorio, di colonizzazione e conseguente distruzione di habitat incontaminati e di importanza naturalistica e paesaggistica, di violenza imposta subdolamente ai cittadini». (e.b.)
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