«No alla centrale Snam» Occupato il Comune

29 Dicembre 2015

Nel mirino una lettera di D’Alfonso al governo che revocherebbe il dissenso Gli ambientalisti: «Sarebbe uno stupro al territorio». Accuse alla Regione

SULMONA. Partita la seconda occupazione di palazzo San Francesco in sei mesi. Stavolta si protestacontro l’imminente via libera alla centrale del gas Snam, che potrebbe già arrivare nel corso del consiglio dei ministri di oggi. I promotori della protesta, tra membri dei comitati per l’ambiente e consiglieri comunali, hanno provato a chiedere al sindaco un pressing maggiore sul governatore. L’invito non raccolto ha fatto precipitare la trattativa ingaggiata e scattare l’occupazione, ancora da definire nei modi, di palazzo San Francesco. Nel mirino dei manifestanti una lettera del presidente Luciano D’Alfonso, spedita il 23 dicembre al sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti. «Anticipo la volontà della giunta di concludere in data utile per il prossimo consiglio dei ministri», è scritto nel documento «un atto tipico della giunta che renda il procedimento amministrativo, ormai di competenza del consiglio dei ministri, fruttuoso rispetto agli obiettivi che si propone e al tempo stesso meglio capace di rappresentare per il territorio di Sulmona, una soluzione ambientale più sostenibile». L’apertura alla centrale elettrica sottintesa nella lettera, dunque, non è andata giù ai manifestanti, che non hanno sposato nemmeno la tesi dell’ipotesi che si sia trattato di un escamotage per prendere tempo e scongiurare il via libera alla centrale. «Questo è uno stupro del territorio» ha incalzato per gli ambientalisti Mario Pizzola, «così si sta tradendo la democrazia. La nostra è una battaglia a futura memoria e se si autorizza la Snam arriverà tutto il resto, come la cava di Toto e il metanodotto». Le richieste vengono indirizzate al sindaco, ma anche all’assessore regionale alle Aree interne Andrea Gerosolimo e al presidente della Regione. «Il governatore e i consiglieri regionali non possono calpestare i tanti deliberati contrari al progetto», tuona il consigliere Mimmo Di Benedetto, «che escano allo scoperto e dicano da che parte stanno». Ha provato a placare gli animi e a convincere le parti sulla necessità di condurre una battaglia unita il consigliere Luigi La Civita. «Qui siamo di fronte ad una responsabilità storica degli amministratori», è intervenuto, «sta per essere presa una scelta destinata a cambiare le sorti del territorio. Per questo è necessario il coinvolgimento di tutti». All’appello ha risposto il sindaco di Pacentro Guido Angelilli che ha raggiunto il collega Ranalli per essere aggiornato sulle novità circa l’iter della centrale Snam.

Federica Pantano

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