«No alle slot sotto le mura urbiche»
Legambiente beni culturali boccia l’attività di viale della Croce Rossa
L’AQUILA. Il Circolo Legambiente Abruzzo beni culturali contesta, in un documento, la localizzazione di una sala slot in viale della Croce Rossa. «Sono 15 le regioni che si sono schierate contro il dilagare del gioco d’azzardo patologico e delle slot machine, dotandosi di una legge regionale contro la ludopatia e per prevenire i danni, spesso devastanti, che il gioco d’azzardo compulsivo provoca su fasce di popolazione poco difese, come giovani e anziani, per tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, contrastare il crimine organizzato ed eventuali frodi, oltre che per regolare i profili di carattere fiscale», sostiene l’associazione.
«In una città come L’Aquila, preda della crisi, della disoccupazione, del post-sisma, che arranca verso una ricostruzione sociale oltre che materiale, con una popolazione afflitta da problemi sociali aprirà a fine maggio il nuovo locale di Timecity.it, l’azienda leader nel settore del gioco, presente in Italia con 37 Gaming Hall, che all’Aquila ha scelto la straordinaria struttura dello storico caseificio Cabbioni, in viale della Croce Rossa: 1500 metri quadri con parcheggio sotterraneo».
«Il Comune», dichiara Enrico Stagnini, presidente del Circolo Legambiente Abruzzo beni culturali, «ha presentato un primo progetto per la riqualificazione di viale della Croce rossa, una delle aree urbane più carenti di progettazione urbanistica di sempre in città. Ma evidentemente il concetto di riqualificazione ha sfaccettature diverse per la nostra amministrazione. Attualmente su viale della Croce Rossa ci sono 2500 metri quadri di superfici commerciali di cui solo 807 (il 10%) pienamente legittimi. Il resto (circa il 90%) sono oggetto di condono sospeso grazie a un vecchio piano di riqualifica. A tutto questo vanno aggiunte le ricollocazioni commerciali del post-sisma. Ci auguriamo che il Comune faccia un passo indietro su questa decisione».

