No dei sindaci all’impianto di Fosso di Rianza

4 Febbraio 2018

Capistrello. D’Amico e Ciciotti: sull’intubazione dell’acqua la Regione doveva coinvolgere il territorio

CAPISTRELLO. Cartellino rosso dei sindaci della Valle Roveto al progetto di intubazione del Fosso di Rianza a Pescocanale, frazione di Capistrello. L'intento della società Abruzzo Energie Rinnovabili srl è quello di intubare il fosso per di produrre energia elettrica. La richiesta di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale è stata già presentata alla Regione e si attende il parere dei tecnici.
I sindaci del territorio, però, dopo aver appreso dalla stampa del progetto che era stato presentato, si sono attivati per fermare tutto. «Avendo appreso solo dai media locali di una richiesta di verifica di assoggettabilità al Via per l’intubazione del Fosso di Rianza a Pescocanale di Capistrello», hanno spiegato il primo cittadino di Morino, Roberto D’Amico, e il collega di Capistrello, Francesco Ciciotti, portavoce del Contratto di Fiume Liri, «abbiamo convocato con urgenza una riunione dell’assemblea dei sindaci per mercoledì alle 17 nel comune di Capistrello». I due primi cittadini sono pronti a presentare alla Regione Abruzzo, anch’essa aderente al contratto di fiume, un maggiore coinvolgimento degli organi territoriali nelle scelte strategiche, come quella del Fosso di Rianza. «Chiederemo alla Regione che su ogni richiesta di derivazione idrica con potenziale impatto sul Liri ci sia un coinvolgimento degli organi istituzionali e degli organismi tecnici», hanno concluso D'Amico e Ciciotti, «anche sulla base del progetto strategico approvato del Contratto del fiume e del paesaggio della Valle del Liri». La società Abruzzo Energie Rinnovabili srl, come denunciato dalla segreteria operativa del Forum Abruzzese dei movimenti per l’acqua, vuole realizzare un impianto idroelettrico ad acqua fluente. Il progetto presentato alla Regione prevede la ccostruzione dell'impianto, un’opera di presa, una condotta forzata interrata, l’edificio di centrale e la cabina di consegna. Il Fosso di Rianza ha una portata media annua stimata, sulla base di pochissimi anni di studio, in 369 litri al secondo. Il deflusso che lascerebbero in alveo dopo aver realizzato il progetto è di 63 litri al secondo, pari al 17%. Nei momenti di piena la portata arriva a 780 litri/s, ma anche in questo caso si lascerebbero sempre 63 litri/s, pari all’8% della portata naturale. Tutto il resto sarebbe intubato per produrre energia elettrica. Entro il 15 marzo dovranno essere presentate le osservazioni. (e.b.)
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