No della minoranza all’incontro con Casini

11 Settembre 2018

Crisi al Comune, il confronto si trasferisce in consiglio. E nel Pd c’è chi punta a scalzare Di Masci

SULMONA. Brusco dietrofront dei gruppi della minoranza che prima accettano il confronto con il sindaco e poi ci ripensano. Si fa sempre più tesa l’atmosfera politica alla vigilia della seduta del consiglio comunale in programma domani alle 9.30 sulla crisi politica aperta a Palazzo San Francesco con le dimissioni presentate e poi ritirate dal sindaco Annamaria Casini. I gruppi di minoranza hanno prima concordato una linea accettando di parlare singolarmente con la Casini. Uno alla volta e non tutti insieme proprio per capire quale fosse la linea politica di ogni raggruppamento. Ma domenica sera, alla vigilia del confronto che era già stato calendarizzato, la minoranza ci ha ripensato chiedendo al sindaco un incontro collegiale, lei con tutti i gruppi consiliari. A questo punto la Casini ha detto no ritenendo opportuno rinviare il confronto direttamente in consiglio comunale. Di certo appare strana la decisione assunta dalla minoranza soprattutto dal Pd, in quanto forza maggiore d’opposizione, che aveva tutto l’interesse a presentarsi dal sindaco da solo e non con Forza Italia e Fratelli d’Italia, storici avversari politici. È proprio nei Democratici che in questi giorni l’aria si sta facendo più pesante perché cresce il sospetto che sia in atto un tentativo di “golpe” che mira a scalzare l’attuale gruppo dirigente guidato da Bruno Di Masci per fare posto a una nuova leadership che vedrebbe tra i promotori il consigliere comunale Francesco Perrotta e l’ex consigliere comunale Mimmo Di Benedetto, impegnati a sostenere una possibile candidatura, sia alla guida del circolo cittadino e sia alle prossime elezioni regionali, di Fabio Pingue. Un progetto politico che sarebbe visto di buon occhio anche da alcuni esponenti ex Pd ora nelle fila di Sbic. Iniziativa che sarebbe stata presentata nei giorni scorsi al senatore Luciano D’Alfonso. E nel consiglio comunale di domani, tutti questi problemi potrebbero cumularsi accendendo un dibattito che dalla crisi politica di sposterebbe sulle prossime scadenze elettorali. Di Masci infatti ha già annunciato che al centro del dibattito non ci sarà solo il futuro della Casini. L’obiettivo è anche di far uscire il giovane esponente politico dall’ambiguità che da qualche tempo gli viene rimproverata sia dalla maggioranza che da una parte della minoranza. (c.l.)
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