«Non si può morire così» Il cordoglio e la rabbia dei sindacati e del Pd

L’AQUILA. Le lacrime del cordoglio si mescolano a quelle del dolore e della rabbia. La tragedia di San Pio delle Camere, in cui hanno perso la vita i due operai impegnati nella ricostruzione post...
L’AQUILA. Le lacrime del cordoglio si mescolano a quelle del dolore e della rabbia. La tragedia di San Pio delle Camere, in cui hanno perso la vita i due operai impegnati nella ricostruzione post sisma di un edificio, pone di nuovo l’urgenza della sicurezza. «Di lavoro si deve vivere, non morire», è il grido d’indignazione lanciato da Riccardo Zelinotti, segretario provinciale della Fillea Cgil. Il sindacato esprime «sincera solidarietà ai familiari dei lavoratori edili deceduti», ma allo strazio inesprimibile dell’ennesimo lutto consumato in un cantiere si aggiunge la denuncia.
«Non possiamo più accettare simili tragedie», scandisce Zelinotti, «da tempo, fin troppo, rivendichiamo la necessità di garantire i giusti standard qualitativi e l’inevitabile prevenzione e formazione disciplinata dagli impianti normativi: ancora una volta siamo costretti a sottolineare che la sicurezza sul lavoro deve essere considerata dalle parti datoriali un investimento e non una spesa». La Cgil, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta aperta dalla Procura, chiede «giustizia e rispetto» per i lavoratori e per le famiglie. «Non esistono fatalità quando avvengono morti sul lavoro», conclude Zelinotti. La tragedia di San Pio delle Camere non passa inosservata neppure al segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. «Un fatto grave, che ci addolora», afferma tramite Twitter, «l’ennesima tragedia che chiama in causa la mancanza di prevenzione e l'insufficienza dei controlli. Senza sicurezza non c'è dignità del lavoro». Sentimenti simili sono espressi dal Pd. «La rabbia e il dolore si fanno ancora più forti perché perdono la vita due lavoratori impegnati in un cantiere della ricostruzione», afferma Daniele Marinelli, responsabile del settore economia e lavoro del partito, «lì dove la vita deve rinascere, due operai pagano il prezzo più alto». Per i Dem, così come anche per i sindacati, va fatta assoluta chiarezza sul tragico episodio. «Si accerti la dinamica dell'incidente», conclude Marinelli, «e si adotti ogni misura necessaria per garantire, senza indugio e senza eccezioni, la sicurezza dei lavoratori». Parla di «notizia terribile, devastante, un costo umano insopportabile», la deputata del Pd Stefania Pezzopane. «Sono sconvolta, non si può morire per il lavoro, non si può morire mentre si ricostruisce», afferma la parlamentare, «mentre attendiamo notizie più chiare sulla dinamica della vicenda, non possiamo che esprimere la vicinanza alle famiglie dei due lavoratori». Rabbia e dolore affiorano anche nelle frasi pronunciate dalla deputata Dem. «Si faccia chiarezza per questo drammatico episodio», conclude, «la ricostruzione deve proseguire nel massimo della sicurezza per i lavoratori».
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