«Non sopporto moglie e figlia». E chiede di tornare in carcere

4 Febbraio 2021

Era finito agli arresti domiciliari per scontare un residuo di pena per vecchi reati. Ma non sopportava più la sua famiglia tra le pareti domestiche e ha quindi chiesto di poter tornare in carcere....

Era finito agli arresti domiciliari per scontare un residuo di pena per vecchi reati. Ma non sopportava più la sua famiglia tra le pareti domestiche e ha quindi chiesto di poter tornare in carcere. Protagonista della vicenda è un 61enne originario di Roma ma da diversi anni residente in città. Martedì pomeriggio si è presentato alla caserma dei carabinieri in via Fontana ad Avezzano e ha chiesto al personale che era in servizio di poter essere riportato in carcere perché non voleva più vivere nella casa in cui erano anche i suoi familiari e dove stava scontando la pena. Così l’uomo è arrivato davanti all’edificio della compagnia di Avezzano e ha chiesto di essere ascoltato dal piantone. «Mi trovo ai domiciliari a casa di mia figlia», avrebbe detto il 61enne, «non ne posso più di loro, voglio tornare in cella». L’abitazione, che si trova in una frazione della città, era stata scelta da lui per trascorrere gli arresti domiciliari. Qualcosa però gli ha fatto cambiare idea. Ha infatti dichiarato che non sopportava più vivere in quella casa per via di liti e incomprensioni con i familiari e che a quella situazione preferiva tornare in una struttura penitenziaria per scontare il resto della pena. I militari dell’Arma lo hanno accontentato perché hanno constatato che l’uomo era uscito di casa senza motivo e che quindi era evaso. Ciò ha fatto scattare l'arresto in carcere.